Giani: «Ci hanno aggrediti, dovevamo essere noi a farlo E abbiamo iniziato spenti»
Christenson: «Sia in cambio palla che in fase break molto male. Il secondo set perso ai vantaggi? Hanno meritato loro di vincerlo».
Francesco Cottafava
Sconsolato a fine gara Andrea Giani.
«Nella prima parte del primo set siamo stati aggrediti, mentre ci ceravamo detti di fare il contrario. Abbiamo subito diversi ace senza che loro battessero in maniera straordinaria, come se non ci aspettassimo una Lube arrembante. Poi la partita si è aperta partita, ma noi non siamo riusciti a portare a casa niente».
Il tecnico della Leo Shoes parla poi della sua squadra.
«A loro mancavano due giocatori importanti, ma al di là delle loro assenze dobbiamo guarire nella nostra metà campo: eravamo reduci da una serie contro Perugia dove abbiamo capito come l'aspetto agonistico sia determinante, ma noi siamo entrati in campo spenti. Per gara 2 dovremo aggredirli, sia tecnicamente che tatticamente, ma anche sul piano emotivo perché sono tutte cose che, alla fine, fanno la differenza. Vettori? Stava facendo molta fatica in attacco, e Buchegger sta lavorando bene e si è anche meritato di giocare certe sfide. In questi match gli schiacciatori devono fare la differenza, l'unico positivo è stato Petric».
Anche Micah Christenson denuncia il cattivo approccio mentale di Modena Volley.
«Sia in cambio palla che in fase break siamo andati molto male. Nel secondo set i nostri avversari hanno attaccato meglio. Sono stati più aggressivi di noi e hanno meritato di vincere quel secondo set finito ai vantaggi, anche perché hanno rischiato di più. Abbiamo poi perso il focus nel terzo parziale e questa partita è andata cosi. Adesso pensiamo a gara 2 e a studiare una squadra che ha cambiato molto tra il nuovo allenatore e Falaschi, che ha giocato al posto di De Cecco». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google