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La Leo Shoes mai in partita: alla Lube gara 1

Fabio Rossi

Civitanova domina la sfida anche senza De Cecco e Leal  Modena, come a Perugia, spreca l’occasione della vita

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Fabio Rossi

CIVITANOVA. Non ci sono Leal e De Cecco, positivi e asintomatici, confinati in isolamento come leoni in gabbia, c’è però la Lube, una grande Lube, che sopperisce on la testa e il cuore alle assenze dei suoi due campioni e si porta avanti 1-0 nei quarti di finale dei playoff.

Non c’è, purtroppo, questo va detto e sottolineato, la Leo Shoes, più simile a quella maltrattata ed eliminata dalla Champions a Perugia che ad una squadra pronta a giocarsi ll’Eurosuole la chance della vita. Una Leo Shoes schiacciata forse proprio dalle assenze importanti tra gli avversari e mai sui livelli su cui si è espressa invece per l’intera stagione. Così la Lube trascinata dalla classe immensa di Juantorena e Simon e dall’ingresso di un fantastico Kovar vince con pieno merito il match e mette spalle al muro una Leo Shoes troppo brutta per essere vera.

LA PARTITA

Blengini non ha scelta in regia, dove gioca Falaschi, in zona 4, invece, sceglie il giovane cubano Yant, con Kovar jolly in panchina. Modena è in formazione tipo.

Due punti di Juantorena contro il muro a 3 e un ace di Falaschi su Lavia aprono le ostilità. L’ace di Simon colpisce una ricezione troppo molle di Modena che subisce la piazzatina di Yant per il 7-3 Lube. Il time out chiesto da Giani per svegliare i suoi qualche effetto sortisce: Petric, 4 punti per lui, avvicina la Leo Shoes a -2 (10-12). Juantorena trasforma in punti ogni pallone che tocca e la Lube non solo resta avanti (14-10), ma allunga con l’ace di Osmany su Petric, che, sul 12-17, si accomoda in panchina sostituito da Karlitzek. Modena, situazione incomprensibile, pare bloccata e non dentro il match: in campo anche Buchegger per Vettori, ma la situazione non migliora, 22-14 Lube che senza mai soffrire chiude 25-17 sull’attacco out di Karlitzek.

Secondo set: Giani rimanda in campo i titolari e concede a tutti una seconda chance per provare a dimenticare i 4 ace subiti e i 7 errori commessi. Serve un cambio di atteggiamento e qualche segnale finalmente arriva: la Leo Shoes risale da 2-4 a 5-4. Occasione del +3 prima per Vettori, che l’opposto non mette a terra finendo di nuova in panchina, poi per Lavia, murato, la Lube resta così in scia e pareggia con Kovar, entrato per Yant: 14-14. Rychlicki ha la chance del +2 per Civitanova, attaccando però out. Poi Giani tenta di mandare in campo Karlitzek per Stankovic in battuta, ma fortunatamente gli arbitri negano il cambio visto che Modena sforerebbe il numero di stranieri. La buona notizia è che ora anche la Lube non chiude i contrattacchi del possibile +2 e Petric, in difficoltà in ricezione, si supera però in attacco. Lube davanti 21-20 con il servizio in rete di Buchegger. Non basta ai padroni di casa, perché la Leo Shoes si porta sul 23-22 e poi 24-23 con Lavia. Kovar, mani out, annulla il set ball: 24-24. Inizia un vero e proprio braccio di ferro. Mazzone, quinto punto personale, a segno e Modena va 25-24, Juantorena dice no: 25-25. Petric per il 26-25 e dentro Porro in battuta. Rychlicki e la Lube resiste: 26-26. Falaschi offre, sbagliando batttuta, il quarto set ball a Modena, ma Simon lo cancella: 27-27. Petric non sbaglia mai: 28-27. Come Simon: 28-28. Il cubano manda in crisi la ricezione di Modena e Lavia spara out: 29-28, primo set ball Lube. Simon sceglie il momento migliore per sbagliare battuta: 29-29. Rychlicki da zona 2, 30-29. Lavia pallonetto per il 30-30. Christenson sbaglia dai nove metri, 31-30 terza palla set per la Lube annullata da Buchegger. 32-31 di Juantorena. E muro successivo su Petric, di 33-31, 2-0 Lube. Proprio il muro, 5-2 nel parziale per la Lube scrive la differenza in un parziale in cui Modena 17%Vettori, 33% Buchegger) è senza opposto.

Set numero 3 con Buchegger confermato in campo e una Leo Shoes ch e prima regge fino al 9-9, poi vede la Lube staccarsi fino al 18-14. Porro, in battuta, riduce di un break il gap, ma la Lube torna a + 4 sul 22-18. Giani si gioca la carta Vettori, Karlitzek sul 19-22 sperando negli ace del tedesco, che non arrivano. Chiude Simon, con un proiettile in battuta, 25-20, 3-0. —

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