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Paolo Vecchi

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Paolo Vecchi

modena. Alla fine si parlerà del campionato delle occasioni mancate e si discuterà sulle due differenti filosofie, se è meglio non prendere gol o farne uno più degli altri trascurando che la verità sta sempre nel mezzo e che conta poco avere la miglior difesa d’Europa se poi si fa una fatica maledetta a metterla dentro. Restando al presente, ecco un’altra grande chance persa dal Modena che, nel giorno in cui ripassava il treno per il primo posto, è riuscito a perderlo.

Aveva ragione Cristian Bucchi, ieri commentatore al Braglia per Trc, nell’intervista rilasciata alla Gazzetta alla vigilia del derby con il Mantova. Bukimen aveva invitato i gialli e credere ancora nel primo posto quasi sapesse che il Matelica ne avrebbe rifilati quattro al Padova rimettendo in discussione la leadership del girone. Il Modena non gli ha dato ascolto e dopo le tre sberle subite dal Carpi nel derby, si è fatto inchiodare sul pareggio dal Mantova al Braglia in una partita che era da vincere assolutamente. Si era messa bene con il vantaggio di Tulissi, poi un errore di Gagno su un tiro senza troppe pretese di Guccione, ha rovinato quello che poteva trasformarsi in un giorno di festa. Inutile gettare la croce sul portiere, probabilmente tradito anche da un rimbalzo fasullo e protagonista poco dopo con un miracolo su Zigoni, quando, con quasi un tempo a disposizione, i gialli non sono riusciti a perforare una delle peggiori difese del campionato per l’assoluta inconsistenza della fase offensiva aggravata dalla prestazione impalpabile di Spagnoli e anche di Tulissi, schierato come punta e che, a parte il gol dell’1-0, non ha lasciato altre tracce in un match che il Modena ai punti avrebbe meritato, ma in cui il Mantova non ha rubato nulla. Sconfitta in casa con la Virtus Verona, tonfo a Pesaro, pari interno col Ravenna, batosta a Carpi e pari col Mantova: sono queste le partite in cui il Modena ha perso il treno ad alta velocità, molto più di quella di Perugia.

Mister Mignani è assente, ma in ripresa dopo l’intervento subito, Vergassola è squalificato e in panchina si siede Andrea Rossi, preparatore dei portieri che consegna una formazione disegnata dal mister e dal vice. Gialli in campo con Gagno, in difesa Ingegneri rileva Zaro al fianco di Pergreffi. Bearzotti e Mignanelli i terzini con Gerli gia alle spalle di Muroni e Corradi. Novità: Castiglia in trequarti, Spagnoli e Tulissi le punte. Troise propone il Mantova con un 3-5-2 che in attacco prevede Zigoni e in appoggio Guccioni.

Il Modena aggredisce bene il match, ma i virgiliani sono sempre in agguato e cercano di sorprendere i gialli con le fiondate di Silvestro a sinistra. In mezzo Di Molfetta, Felippe e Gerbaudo scattano come missili sui gialli in possesso di palla. Ma al 16’ il Modena passa. Grande apertura di Castiglia per Bearzotti che avanza e mette sul secondo palo per Corradi che, invece di tirare, serve in mezzo Tulissi che non perdona. Un gol importante che libera la testa dei gialli che si lanciano subito alla ricerca del raddoppio. Ci prova Bearzotti, poi Castiglia di testa, ma nel tentare di chiudere il match il Modena si scopre e Gagno deve superarsi su Guccione. Al 40’ Corradi lancia Mignanelli smarcandolo solo davanti a Tosi che compie un miracolo sul tiro del terzino. In apertura di ripresa il Mantova trova quasi subito il pari. Al 51’ Guccione si produce in un sinistro non irresistibile da fuori area su cui Gagno sbaglia tempi e misure: 1-1. I gialli reagiscono e al 57’ reclamano il rigore quando Guccione respinge con la pancia e non con un braccio una deviazione di testa di Muroni. L’arbitro giustamente sorvola. Al 62’ bomba di Muroni che Tosi disinnesca. Dentro Luppi per Tulissi, poi Gagno riscatta l’errore sul gol salvando i canarini su un blitz di Zigoni. Troise fa quattro cambi in pochi minuti, nel Modena entrano Sodinha al 71’ e nel finale Prezioso e Pierini. Tosi è in giornata e neutralizza una spettacolare conclusione di Gerli mettendo la sua firma sul pari. Mercoledì trasferta a Bolzano per un duello col Sudtirol che, vincendo ieri,avrebbe avuto un altro sapore. —

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