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Nessuno sconto dal Perugia Un gol per tempo e Carpi ko

Fabio Garagnani
Nessuno sconto dal Perugia Un gol per tempo e Carpi ko

Biancorossi pericolosi con Lomolino, poi si scatenano i padroni di casa Murano sblocca la partita, una prodezza di Minesso chiude i conti sul 2-0

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Fabio Garagnani

Perugia. Finisce come da pronostico al Curi di Perugia, dove il Carpi incappa in un errore del suo portiere Rossi che cambia inclinazione alla partita. Fino a lì i ragazzi di Pochesci avevano tenuto bene il campo, stringendo i denti sul pressing forsennato del Perugia e poi conquistando pian piano terreno fino a sfiorare il gol del vantaggio con Lomolino nell’occasione più nitida della partita. Poi l’errore di Rossi e un paio di buone trame offensive alle quali è mancato il solito ultimo passaggio prima della prodezza balistica di Minesso su punizione che ha di fatto cancellato ogni velleità. A sollevare il morale dei biancorossi sono così soprattutto i risultati dagli altri campi, con la battuta di arresto pesante subita da Fano e Imolese che lascia invariata a sette punti le distanza dalla zona play-out alla vigilia di una sfida salvezza fondamentale con la Vis Pesaro.

GHION A RIPOSO

Mister Pochesci in avvio sceglie il 3-5-2, con gli interni Ceijas e Bellini investiti del compito di alternarsi sulla mattonella della trequarti in fase di possesso. I due entrano nell’undici per sopperire all’assenza di Mastour, fermo per una trentina di giorni, e al turno di riposo concesso a Ghion, alle prese con un indolenzimento muscolare già da una decina di giorni. Il resto degli interpreti è identico a quello uscito da trionfatore dal derby. In casa Perugia, mister Caserta risolve i ballottaggi della vigilia con Sgarbi in difesa e Vanbaleghem a centrocampo, preferiti a Angella e Sounas.

EQUILIBRIO rotto

Nelle fase iniziali il Carpi soffre il pressing alto del Perugia e va spesso in affanno senza riuscire a mettere il naso nell’altra metà campo. Il fortino però regge, anche se barcolla sotto le scorribande di un indemoniato Melchiorri. L’ex si fa pericoloso per tre volte nei primi venti minuti e in un’occasione deve superarsi Rossi. Esaurita la sfuriata, il Carpi guadagna terreno e scopre che anche il Perugia soffre il pressing alto. La sveglia la suona De Cenco al 21’ con una girata smanacciata da Fulignati, ma l’occasione buona capita sei minuti più tardi sulla testa di Lomolino che manda fuori da pochi metri l’imbeccata su punizione di Bellini. Proprio quando il periodo peggiore sembra alle spalle e la partita scorre su un binario d’equilibrio, il Carpi capitola: la punizione da 40 metri di Moscati rimbalza davanti a Rossi che non trattiene, Murano è il più lesto di tutti e infila di tap-in. Il portierino biancorosso si rifà prima del break deviando sulla traversa il tentativo di pallonetto dello stesso Murano e ribattendo un fendente potente del solito Melchiorri.

finE dei GIOCHI

Il Carpi rientra in campo con Varoli al posto di Sabotic, ammonito in avvio di partita. Al 14’ Pochesci immette altre forze fresche con un triplo cambio che porta Bellini in pianta stabile sulla trequarti.

Qualche buona trama e quel maledetto ultimo passaggio che non arriva mai prima del raddoppio del Perugia al 23’ grazie a una pennellata di Minesso su punizione che sorvola la barriera e pesca l’angolino. Rossi appare in ritardo. Col risultato in cassaforte il Perugia si chiude, mentre Pochesci si gioca il tutto per tutto inserendo Ferretti. Ci provano De Sena, respinta di Fulignati, e lo stesso Ferretti, diagonale a lato. In mezzo una grande parata di Rossi su Minesso. Al triplice fischio il Carpi esce a testa alta nonostante la sconfitta. —

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