Eccellenza, per l’Emilia Romagna solo una promozione
Da domani via agli allenamenti, si parte domenica 11 aprile Trasferimenti: i giocatori dei club che non partecipano possono svincolarsi temporaneamente
Giacomo Molteni
Eccellenza, ora si riparte per davvero. La Figc ha dato il suo ok al piano per la ripresa presentatogli dalla Lega Dilettanti, con format differenti da regione a regione a seconda del numero delle squadre partecipanti (l’adesione era volontaria). Vediamo nello specifico tutti i dettagli di questa decisione.
Allenamenti. Il primo effetto del’avallo della Figc è il via libera, solo naturalmente per le squadre che scenderanno in campo, alla ripresa degli allenamenti collettivi, con conseguente riapertura degli spogliatoi. Ipotizzando una ripresa di sedute regolari a partire da domani, ci sono in effetti i tempi per arrivare preparati alla prima giornata del “nuovo” campionato che dovrebbe andare in scena domenica 11 aprile.
Protocollo. Il protocollo sanitario anti-Covid da applicare sarà del tutto identico a quello in essere per il campionato di Serie D. Da definire l’entità dei contributi alle società per sostenerne i costi.
Promozioni. La Figc ha deciso di assegnare ad ogni comitato regionale un numero di promozioni proporzionale a quello delle squadre al via. L’Emilia Romagna, con un solo girone da 11 squadre, avrà dunque solo una promossa; non accolta la sua richiesta di averne due come da diritto originario. Stessa sorte avrà la maggior parte dei comitati, con una deroga per Abruzzo, Calabria e Trentino Alto Adige che non avevano raggiunto il numero minimo richiesto di 10 formazioni). Due le promozioni invece per Campania, Lazio, Sicilia, Piemonte, Toscana e Veneto grazie all’accoglienza al suo interno delle (poche) formazioni iscritte di Friuli-Venezia Giulia; tre solo per la Lombardia. Nessun campionato, e quindi nessuna promozione, per Umbria e Basilicata. Le promozioni totali saranno così 24, quattro in meno delle originariamente previste.
Trasferimenti. E’ forse la novità più succosa. E’ stato intatti prolungato sino al 30 giugno il termine entro il quale un giocatore di società di Eccellenza che non partecipa al campionato può svincolarsi e trasferirsi temporaneamente ad altra società che invece partecipa, previa semplice richiesta congiunta di quest’ultima e del giocatore stesso. In pratica, significa che potenzialmente una Cittadella o un Piccardo Traversetolo potrebbero fare mercato e tesserare nuovi giocatori sino alla vigilia dell’ultima giornata di campionato, un po’ come al vecchio caro Torneo della Montagna insomma. Solo che questo sarebbe un campionato vero… Al termine di questa anomala stagione, poi, una deroga all’articolo 103 delle NOIF consentirebbe al calciatore di fare automaticamente ritorno alla società d’origine. —
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