Sassuolo, è la difesa il vero punto debole: prende gol da 16 gare
Impressionante striscia negativa. E con 44 reti incassate in 27 partite, 10 nelle ultime 4, è la 14ª peggiore della A
A Sassuolo negli ultimi mesi ci si è preoccupati per l’attacco: giocatori lontani dalla migliore condizione, infortuni, occasioni sciupate. Un’ansia legittima, visto che i neroverdi sono storicamente una compagine a vocazione offensiva, che fa del reparto avanzato la propria cifra distintiva. In attacco, però, le qualità e le risorse ci sono e, superati gli appannamenti, le cose sono tornate a girare. D’altronde, le frecce nella faretra di De Zerbi sono parecchie, da Caputo a Berardi, passando per Djuricic, Defrel, Traoré e il rientrante Boga. Eppure, ancora i conti non tornano e, come sempre si è dimostrato, giocare a chi segna di più paga molto poco in termini di punti in classifica. Così, se l’attacco è ultimamente tornato ai suoi soliti standard, segnando 5 gol nelle ultime due partite, i problemi rimangono in un assetto difensivo che porta ad incassare troppo e troppo facilmente. L’equilibrio, d’altronde, è difficile da trovare per una squadra programmata per giocare, correre rischi, accompagnare l’azione, prediligere spazi, pensare più ad offendere che non a proteggersi. Eppure, se si ambisce a compiere un ulteriore salto in avanti, mirando a piazzamenti migliori, ecco che alcuni aggiustamenti sono doverosi. Il Sassuolo incassa almeno una rete da 16 giornate consecutive, ha preso 10 gol nelle ultime 4 partite (in tutto 44 in 27 giornate), ha la 14esima peggior difesa in campionato; sono statistiche preoccupanti, che mostrano una chiara inversione di tendenza rispetto all’inizio della stagione: nel suo momento migliore, il Sassuolo che navigava in vetta alla generale, era guarda caso riuscito a trovare una certa solidità, arrivando anche a collezionare tre clean sheet consecutivi. Forse, dunque, una strada giusta esiste ed era anche stata percorsa per un po’ dal Sassuolo, che era stato capace di dosare i 3 elementi fondamentali: attacco, difesa e rendimento. Solo con la giusta formula, i neroverdi possono curare una precarietà endemica, che è causa di ribaltoni e rimonte, che può essere adrenalinica e anche divertente, ma alla lunga si rivela frustrante e controproducente se si ambisce alla maturità. Saranno anche equilibri difficili da trovare per una rosa tanto giovane, ma la sfida per il Sassuolo è senza dubbio riprendere quella “diritta via” appena assaggiata e presto smarrita. —
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