Il Carpi cade con la Triestina ma le avversarie vanno piano
Biancorossi freddati da un blitz di Gomez dopo un gol annullato a De Sena Gara senza emozioni decisa da un episodio. Corsa playout: tutto invariato
Fabio Garagnani
TRIESTE. Al “Nereo Rocco” di Trieste succede tutto in un minuto e finisce in beffa per il Carpi. È infatti appena iniziato il 25’ della ripresa quando la guardalinee alza la bandierina per segnalare la posizione di fuorigioco sul colpo di testa di De Sena finito in rete. È ancora il 25’ quando la difesa biancorossa gioca alle belle statuine lasciando Gomez libero di infilare a due passi da Pozzi. È il gol che decide la partita. Il minuto con il vuoto intorno, perché in tutto il resto della gara succede poco e nulla. Mezze occasioni da una parte e dall’altra in uno 0-0 che sembrava scritto e che sarebbe andato benissimo a Sabotic e compagni. Invece, per la terza giornata consecutiva gli unici motivi di soddisfazione giungono dagli altri campi, dove pare facciano a gara a far peggio del Carpi, che limita i danni perdendo un solo punto dalla zona play-out, rosicchiato dall’Imolese. La a Vis Pesaro rimane a far da cuscinetto.
POCHE IDEE
Mister Pochesci sceglie ancora la via della continuità e si limita a ritoccare il suo undici dove la condizione fisica lo richiede. È il caso di Pozzi ed Eleuteri, dentro per gli acciaccati Rossi e Marcellusi. Pillon sceglie la coppia Gomez e Mensah in attacco, ma sin dall’inizio dalla Triestina non arriva un guizzo, un’accelerazione, un’improvvisazione. Per il Carpi è facile leggerne le intenzioni e, tranne per qualche falla sugli esterni, controlla senza patemi. Vero che Pozzi ha qualche pratica da sbrigare in più del collega, ma è davvero poca cosa. In una occasione, al 12’ sul cross radente di Mensah, si complica un po’ la vita, ma Gomez arriva in ritardo all’appuntamento col tap in. Ancora un paio di uscite alte e il suo primo tempo finisce lì. Quello di Offredi invece neppure comincia, perché i biancorossi la porta non la vedono mai, e faticano pure a tener su la squadra, privi di un attaccante in grado di puntare la profondità. All’attivo un paio di cross: su quello di Eleuteri è Lomolino ad arrivare in ritardo all’appuntamento sul secondo palo, su quello di Bellini non si presenta nessuno.
LA DIFESA S’INCANTA
In avvio di secondo tempo, la Triestina si presenta con Litteri in sostituzione di Sarno ma si allunga e concede maggior spazio al Carpi che sfrutta in contropiede creando più di un grattacapo alla difesa triestina. Pure a Offredi, che al 14’ si deve distendere per toccare con la punta delle dita il diagonale di Giovannini, che era già stato pericoloso in un paio di occasioni. Ingolosito dalle opportunità che sembra offrire il campo, mister Pochesci mette Martorelli nell’anomalo ruolo di punta, arretrando Giovannini in trequarti. Un paio di tentativi di Litteri ben controllati da Pozzi portano al minuto 70 che decide la partita: gol annullato a De Sena di qua per posizione irregolare molto dubbia, gol regolarissimo di là, con Lomolino e Sabotic che si guardano mentre Gomez si avventa su un a spiovente che cade sul limite dell’area piccola. Niente da fare per Pozzi.
Fiutata l’impresa, Pillon passa a cinque in difesa, e alza un muro ben sapendo che il Carpi ha poche armi per scalfire. A pochi minuti dal termine, Pochesci fa il suo all-in mettendo Marcellusi e Ferretti. L’occasione capita sui piedi di quest’ultimo, ma la conclusione è tra le braccia di Offredi. Biancorossi negli spogliatoi a riscaldarsi con i risultati degli altri campi. —
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