Veratti tra laurea e piano-D con la Cittadella
L’attaccante torna nel Modenese dopo tanti anni in giro per l’Italia: «Sarà un campionato bellissimo, il format mi piace»
Alessandro Ferri
La grande bomba, come direbbe il compianto giornalista sportivo Maurizio Mosca, del mercato in casa Cittadella Vis Modena è come da tradizione italiana una punta: Luca Veratti, 28 anni, è l’attaccante che rafforza un reparto già esplosivo che punta a trascinare la squadra verso la serie D.
Tantissimi gli anni in serie D per il ragazzo di Massa Finalese, che si avvicina dunque a casa, dopo svariate stagioni di girovagare in giro per l’Italia e le annate negli importanti settori giovanili di Bologna e Spal. Lo abbiamo contattato per porgli qualche domanda, a 360 gradi riguardo al suo passaggio in Eccellenza.
Luca è cambiato il tuo approccio al calcio in questo anno di Covid?
«Non è variato molto, una volta entrato nel rettangolo verde si è concentrati su quello. Cambia invece tutto il contorno, la domenica senza pubblico allo stadio sembra più un’amichevole rispetto ad una gara di campionato e manca quell’elettricità particolare».
Come mai la scelta della Cittadella? È vero che hai ricevuto anche altre richieste tra Serie D ed Eccellenza in Emilia?
«Ci ho ragionato bene, volevo stabilizzarmi perché da quando ho 18 anni giro in Italia. Ho terminato gli studi e a giugno dovrei laurearmi, c’è un tirocinio da fare. Questo format dell’Eccellenza mi piace molto, devo essere sincero, saranno 10 finali».
Ma ti hanno cercato altre società, ora puoi dirlo?
«Sì, ad esempio Corticella e Sasso Marconi. Era troppo impegnativo per i motivi di studio e famiglia (tra i grandi tifosi c’è il papà Dante che non perderebbe neppure una partita. ndr) che ho citato sopra».
Del nuovo gruppo alla Cittadella conosci già qualcuno?
«Sì conosco Pappaianni, è l’unico che ha giocato con me in passato alla Spal. Gli altri sono tutti bravi ragazzi, mi hanno parlato di un gruppo di amici già molto unito nonostante i continui stop e questo potrebbe essere un’importante base di partenza».
Sperando fili tutto liscio e si possa finire, che livello ti aspetti?
«Sarà l’Eccellenza più competitiva degli ultimi anni, per quello dicevo che il format mi stuzzica parecchio. Ogni squadra partecipante vorrà vincere per tentare di salire in srie D e non mancheranno i giocatori di qualità con cui confrontarsi a viso aperto. Nelle difficoltà di un anno tanto particolare, è necessario cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno». —
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