Mussi: «Con la Virtus Verona voglio il furore del derby L’attacco? Lo aspetto...»
Enrico Ronchetti
Sei gare alla fine e almeno 5 punti da conquistare per non dover dipendere dai risultati degli altri e tagliere il traguardo salvezza. Il Carpi, così come il campionato, entra nella fase senza ritorno della sua stagione. “Per quello che è il trend fin qui delle squadre che ci seguono potrebbero bastare 39 punti, ma è ovvio che più ne facciamo e prima li facciamo e meglio è”, dice il direttore sportivo del Carpi Andrea Mussi. Che ovviamente mette nel mirino solo e soltanto la Virtus Verona, ospite del Cabassi domenica: “Dopo tre sconfitte, di cui l’ultima non ci va proprio giù perché ci stava stretto anche il pareggio per quanto fatto a Trieste, mi aspetto che la squadra non sbagli l’approccio a livello mentale. Noi siamo una squadra che quando vince si esalta e può fare delle imprese come successo nel derby. Con la Virtus chiedo, anzi pretendo, che la squadra abbia lo stesso furore agonistico messo nella partita col Modena”. Ovvero l’ultimo risultato positivo del Carpi, che poi è incappato in tre ko diversi: “Se sbagliamo l’approccio alle partite e andiamo in svantaggio poi facciamo fatica a recuperare – spiega Mussi – Col Modena eravamo stati devastanti proprio a livello di cattiveria agonistica, a Perugia è stata una via di mezzo, con la Vis abbiamo raggiunto il punto più basso, poi abbiamo rialzato la testa a Trieste ma non è bastato. Domenica dev’essere il Carpi del derby”.
Missione possibile ma certamente non semplice, perché la squadra sta faticando a trovare un proprio standard accettabile: “E’ tipico delle squadre giovani avere risultati altalenanti, le nostre prestazioni sono sempre esaltate o condizionate dalla giovane età media della squadra”. Una squadra che sta faticando soprattutto a trovare la via del gol: “Sono dispiaciuto più che preoccupato, ho fatto l’attaccante e so che quando una punta attraversa un momento no è difficile – dice Mussi – Guardandosi indietro, i campionati svoltano intorno a degli episodi e probabilmente se De Cenco avesse segnato il primo rigore con la Fermana poi avrebbe calciato anche il secondo e ora sarebbe a 4 gol. Lo stesso vale per De Sena, che se avesse segnato a Legnago e Trieste potrebbe essere a 3. Spero sempre che la domenica che arriva sia quella della svolta ”. —
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