Hamilton: «Siamo pronti e vorrei guarire il mondo»
Sakhir. «Siamo nelle migliori condizioni possibili considerando che abbiamo fatto solo tre giorni di test. Abbiamo approfondito i dati, come ogni team, cercando di analizzare i numeri classificandoli nel modo giusto. È il momento della verità. La maggiore minaccia di quest’anno? È un’incognita, lo scopriremo quando cominceremo a girare, molti team saranno forti. Se sarà una battaglia più serrata? Sì». Così Lewis Hamilton, pilota della Mercedes e campione del mondo in carica e deciso a superare il record di sette titoli condiviso con Michael Schumacher. «Abbiamo cercato di capire, quantificare i problemi, ma sono fasi iniziali della stagione», ha proseguito il britannico. «Tutti hanno lavorato insieme agli ingegneri 24 ore su 24 per corregere i problemi che sono normali quando c’è una macchina nuova e un cambiamento di regolamento. Ho fiducia». Lewis proseguirà nelle sue battaglie umanitarie: «Parità di diritti, nessuno dovrebbe aver fame nel mondo: continuerò ad inginocchiarmi».
«È stato bello tornare e riavere quella sensazione di competitività. Il team aveva bisogno di alcune risposte dai test e abbiamo cercato di aiutare il più possibile. Per ritrovare il ritmo serve tempo, non sono ancora al 100 per 100». Lo ha detto Fernando Alonso, tornato dopo due anni di assenza in F1 con l’Alpine Team. —
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