Gazzetta di Modena

Sport

calcio serie c. L’ex colonna della longobarda 

Quaglia ‘picchia’ il Modena: «Crederci fino alla fine»

Federico Sabattini
Quaglia ‘picchia’ il Modena: «Crederci fino alla fine»

Ospite al Braglia nel derby con il Cesena: «Deve chiudere alla grande la regular season e arrivare al top ai playoff perchè può succedere di tutto»

3 MINUTI DI LETTURA





Federico Sabattini

Crederci fino alla fine e non mollare mai. L’ex difensore della Longobarda Andrea Quaglia, presente al Braglia domenica sera nel derby contro il Cesena, indica la strada che dovrà seguire il Modena di Michele Mignani nelle ultime sei giornate di campionato e nei successivi playoff: “L’importante è che la squadra concluda nel miglior modo possibile la stagione regolare, preparandosi dal punto di vista fisico e mentale alle gare che conteranno veramente. Sarà fondamentale non sbagliare le prossime partite e mantenere un piazzamento di livello per giocarsela agli spareggi. Il calcio è bello perché non c’è nulla di già scritto o scontato, ai playoff sarà durissima ma è giusto provarci per non vanificare il lavoro di un anno intero. Credo che il Modena stia disputando un buon campionato”. Quaglia analizza poi la prestazione offerta dai canarini nel match contro la formazione romagnola: “Ho visto una squadra in difficoltà soprattutto nel primo tempo, ha faticato a prendere in mano la partita prendendo piano piano le misure all’avversario. Probabilmente il Cesena meritava qualcosa in più, ma a volte un pizzico di fortuna non guasta mai e il Modena è stato bravo a crederci fino all’ultimo. Sono rimasto colpito da Gerli e Gagno, poi conosco Pergreffi che ho allenato qua a Bergamo. Mi sarebbe piaciuto vedere Sodinha, un giocatore che con le sue qualità può dare un grande aiuto e fare la differenza in questa categoria”. La difesa ha mantenuto la porta inviolata, mentre l’attacco ha faticato come spesso capitato nel corso del campionato: “Il reparto arretrato diventa forte nel momento in cui il centrocampo regge e fa filtrare pochi palloni, il supporto degli altri reparti è molto importante. Ho visto una difesa che tutto sommato si è comportata bene, trovandosi però in alcuni casi un po’ abbandonata a se stessa. Per quanto riguarda il reparto offensivo, credo serva trovare maggior superiorità numerica sugli esterni al fine di rendersi più pericolosi”. A Modena tre anni, dal 2000 al 2003, pieni di bellissimi ricordi: “In quelle stagioni avevamo creato una vera e propria famiglia. Si tratta di un’esperienza incredibile e difficilmente ripetibile per chi l’ha vissuta, a ripensarci mi viene ancora la pelle d’oca. Ho seguito le vicissitudini del Modena negli ultimi anni, anche grazie ai numerosi amici che ho in città. Mi ha fatto piacere tornare al Braglia, anche se dispiace vederlo vuoto e senza tifosi. Speriamo che il popolo gialloblù torni presto allo stadio”. Oltre ad aver allenato tra serie D ed Eccellenza, ‘picchia’ Quaglia gestisce un'Accademia Calcio insieme all’ex giocatore dell’Atalanta Ferreira Pinto: “Una bella esperienza in cui cerchiamo di far migliorare e crescere i ragazzini sotto l’aspetto tecnico. Futuro a Modena? Magari…”.

Conclusione dedicata al grande Paolino Ponzo, scomparso il 24 marzo di otto anni fa: “Era un ragazzo d’oro, generoso, allegro e sempre pronto ad aiutare tutti. Sembra impossibile che sia passato così tanto tempo, lo ricordo con piacere anche se sarebbe bello averlo ancora qua insieme a noi”. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google