modena
Paolo Vecchi
fermo. Ci ha provato anche Romano Sghedoni in prima persona, salendo a più di 80 anni sul pullman dei gialli ed affrontando la trasferta di Fermo con la squadra, a riportare definitivamente il Modena sulla retta via dopo l’immeritato successo nel derby col Cesena, catturato a tempo scaduto, che aveva comunque permesso a una squadra in crisi e boccheggiante di respirare un po’ di ossigeno. Tutto inutile e grande delusione per il patron costretto ad assistere a una match a fari spenti della Banda Mignani culminato con una sconfitta che, per la legge del dare e dell’avere, è arrivata al 92’ quando Neglia ha trovato il destro che ha regalato i tre punti alla Fermana e condannato il Modena a una sconfitta che gli toglie la possibilità di poter puntare al terzo posto di fronte al successo del Perugia a Imola e lo costringe ora a doversi difendersi non solo solo dagli attacchi che possono arrivare alle spalle, ma anche nella speciale classifica della miglior quarta della serie C, posizione che proietta direttamente alla fase nazionale dei playoff. Non si parli di beffa: la Fermana ha pescato il jolly del sabato, ma il Modena non ha fatto nulla, o quasi, per provare a vincere l’incontro.
Mignani non può contare su Tulissi e Muroni e davanti si lancia in un esperimento sperando di smuovere qualcosa nella fase offensiva. Il modulo del Modena è il 4-3-3 e in attacco c’è l’inedito trio Luppi-Scappini-Pierini. A centrocampo conferme per Gerli come regista basso alle spalle dei due interni Corradi e Castiglia. Tra i pali Gagno, Zaro e Perfreffi la coppa centrale difensiva, reparto completato da Mattioli sulla destra e da Mignanelli a sinistra. Classico 4-4-2 per Cornacchini tecnico della Fermana che in porta si affida al 42enne Ginestra protetto da Rossoni, Bonetto, Scrosta e Mordini. A centrocampo, da destra, Iotti, riconoscibile per una pennellata di fucsia sulla chioma, Urbinati, Graziano e Neglia. Davanti Cais e D’Anna. A dirigere una donna: Matria Marotta della sezione di Sapri. Terreno di gioco in condizioni precarie e match che parte in sordina. I canarini di casa lasciano l’iniziativa agli uomini di Mignani in completa divisa bianca. Situazione che il Modena avrebbe benedetto nel girone di andata, prima dell’involuzione che ha fatto precipitare la banda gialloblù nel limbo di chi non sa più se essere carne o pesce. I gialli, comunque, provano a fare il match, ma il giro palla tra centrocampo e difesa non trova sbocchi in fase offensiva: punte mal servite e poco attive e centrocampo lento a salire e ad accorciare le distanze. Per 20 minuti non accade nulla se non un continuo batti e ribatti interrotto solo da qualche tentativo di Gerli di mettere un po’ di ordine. Ma c’è un’occasione nella nebbia quando Corradi dalla bandierina serve Pergreffi che irrompe con una poderosa zuccata centrando in pieno la testa di Ginestra che quasi sorpreso sventa la minaccia. Dieci minuti dopo, punizione di Iotti e deviazione aerea di Cais che smarca Graziano davanti a Gagno: la mezzala di Cornacchini si divora il vantaggio. Di gioco non si può parlare perchè non ce n’è traccia da ambo le parti: due buone difese prevalgono su due attacchi evanescenti e l’altro brivido della prima frazione di gara arriva ancora sugli sviluppi di un calcio piazzato. Punizione per il Modena: Pierini con posa alla Ronaldo pronto a sparare, ma Corradi lo anticipa e innesca Scappini che scarica il sinistro: Ginestra si salva coi piedi e poco dopo neutralizza anche uno sbilenco tentativo di Pierini.
Nella ripresa il primo a muovere è Cornacchini che manda in campo Boateng e Sperotto per D’Anna e Mordini, al 66’ Mignani inserisce Prezioso per Corradi e Sodinha per Scappini portando Luppi a sinistra e Pierini al centro. Entra anche Bearzotti per Mattioli e spunta un bolide di Sodinha che sorvola la traversa. Al 90’ è il turno di Monachello per Pierini, cambio che anticipa una sonora legnata sulla testa del Modena: la piazza Neglia al 92’ sfruttando con un gran diagonale un invito di Boateng. E quel che resta del Modena torna a casa con le pive nel sacco e la conferma di essere in crisi nera. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
