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il capitano neroverde 

Magnanelli svela: «Il mio rimpianto è la Nazionale, nel 2016 l’ho sfiorata...»

Magnanelli svela: «Il mio rimpianto è la Nazionale, nel 2016 l’ho sfiorata...»

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“Tenete duro e coltivate i vostri sogni”. Questo il messaggio inviato da Francesco Magnanelli ai giovani dell'Asd Fontanelle di Gubbio in un incontro online. Due ore appassionanti con il capitano neroverde tra pensieri, consigli e aneddoti sul tema “Sogni, aspettative e sacrifici in un percorso di crescita per raggiungere i migliori traguardi possibili”. Iniziativa voluta dall’Asd Fontanelle, coordinata dal giornalista Massimo Boccucci, in cui allenatori, giocatori e tanti appassionati hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con chi del calcio è riuscito a farne una professione di altissimo livello dopo averlo rincorso come sogno e obiettivo fin da bambino. Magnanelli, che come calciatore ha mosso i primi passi a Gubbio, ha ripercorso le tappe della sua carriera e non ha nascosto di aver affrontato sfide e scelte difficili, tra grandi soddisfazioni e soprattutto grandi maestri che ancora oggi sono tra gli allenatori più considerati d’Italia e d’Europa, come Allegri, Sarri, Pioli, Di Francesco fino a De Zerbi. Il “Puma” ha parlato ai ragazzi collegati dalla sua Umbria delle tante sfide affrontate, dell’incontro con rivali di alto calibro (“mi ha impressionato soprattutto Pjanic”, ha rivelato), così come i portieri migliori che ha incrociato (“i nostri Consigli e Pegolo sono straordinari”). Magnanelli ha invitato i giovani a mettersi in gioco: “Questo è un momento difficile e dobbiamo tenere duro. Devono farlo tutti. Bisogna sognare e impegnarsi, crederci fino in fondo”.

Il futuro? “Sto facendo il corso allenatori, per ora penso a giocare un altro anno. Ne parleremo insieme alla società”. Il Sassuolo per lui è diventato una scelta di vita: “Quando sono arrivato dovevo trovare una dimensione e l'ho trovata. E' capitata qualche opportunità per andare via ma ho sempre pensato che restare fosse l'ideale e non ho rimpianti. Forse un rimpianto ce l'ho, la Nazionale. Nel 2016 durante i preliminari di Europa League stavo veramente bene e anche nel mio ambiente erano convinti che avrei avuto un'occasione. Non è andata, pazienza. Ho avuto e sto avendo tante altre soddisfazioni”. De Zerbi e un rapporto speciale: “In questi tre anni siamo cresciuti tanto e mi sono trovato bene. Cura tutti i particolari, gli piace giocare con la costruzione dal basso e con l'idea che si debba sempre privilegiare il gioco per arrivare al risultato”.—

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