Mussi: «Non mi spiego i sette minuti di recupero Vogliamo più rispetto»
Enrico Ronchetti
Il Carpi affida ad Andrea Mussi la disamina di quanto accaduto in campo e soprattutto negli ultimi sette minuti: «Sono una persona calma, che non si esalta, non si abbatte e non si incavola, ma oggi sono avvelenato - ha detto il direttore sportivo - Noi sbagliamo un gol al 95’ che non dobbiamo sbagliare e ci viene fischiato un rigore contro che non so dove abbiano visto, ma la cosa che non capisco sono i 7 minuti di recupero. Non sono entrate tre ambulanze, ci sono state soste per cambi multipli, non c’è giustificazione. Sono stanco, voglio rispetto perché se avessimo raccolto la metà di quello che ci è stato tolto saremmo a metà classifica». E pensare che il Carpi aveva ormai fatto sua la partita: «Dopo l'1-0 l’abbiamo tenuta, quando abbiamo subito l'1-1 sembrava dovessimo scioglierci ma nel secondo tempo abbiamo dominato. La punta (De Cenco, ndr) poteva completare la sua giornata con una tripletta, ma anche Martorelli e Bellini potevano calciare». Il rischio è ora quello di pagare questa mazzata a livello morale: «Ho visto grande arrabbiatura e non demoralizzazione nello spogliatoio, se giochiamo come oggi possiamo andare a riprenderci i punti. Credo che quello che è successo possa dare ancora più rabbia alla squadra».
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