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il mister biancorosso 

Pochesci: «Niente alibi, colpa nostra che dovevamo chiudere il match»

F.G.
Pochesci: «Niente alibi, colpa nostra che dovevamo chiudere il match»

«Abbiamo lasciato per strada due punti pesanti e il successo del Legnago ci costringe a fare di più: possiamo battere tutti e questa squadra si salverà»

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carpi. Deluso ed arrabbiato, mister Pochesci aveva assaporato una vittoria fondamentale nel percorso del Carpi. Si deve accontentare del ritorno al gol e di un punto che è comunque oro, ma che lascia molto rammarico. «Inutile commentare gli episodi –ha detto il tecnico –, commento solo che abbiamo avuto la palla per vincere e dobbiamo metterla dietro. Senza portiere abbiamo fatto le finte davanti alla porta. Forse ha sentito una persona dietro che gli chiamava la palla ma ha fatto una stupidaggine. Oggi abbiamo fatto la partita di sacrificio che dovevamo, ma ci voleva più attenzione. Non mi voglio attaccare a nessun alibi. Ai sette minuti o al rigore. Abbiamo avuto la palla per chiuderla e l’abbiamo fallita e quindi è il risultato dei nostri demeriti. Dobbiamo essere più cattivi e determinati perché sapevamo che la Virtus non ci avrebbe regalato niente. Come è giusto che sia. Abbiamo fatto questo errore finale. Il giocatore poteva fare qualsiasi cosa tranne quello che ha fatto. Quindi inutile dare la colpa agli altri. Non commento più le decisioni arbitrali. Oggi forse la vittoria di Legnago ci costringe a fare qualche punto in più. Dobbiamo stare attenti ma lo spirito c’è. L’atteggiamento è stato perfetto». Playout più vicini, ma il tecnico è sicuro che il Carpi ce la farà: «Questa squadra può vincere a Gubbio, con il Matelica, a Salò, anche col Padova e col Ravenna. Non ci fasciamo la testa. Sono punti pesanti come erano stati a Legnago e Arezzo. E’ un campionato di sofferenza e soffriremo fino alla fine ma riusciremo a centrare il nostro obiettivo. Non c’è nessuna botta psicologica. Dobbiamo essere arrabbiati perché abbiamo buttato via una partita. Già da qualche minuto De Cenco era libero sulla metà campo. Oggi abbiamo fatto quello che dovevamo. Abbiamo giocato, creato contro una squadra che ci è superiore perché lo dice la classifica». In avvio, tra i pali si è registrato il ritorno a sorpresa di Rossi: « Nell’ultima rifinitura prima della gara, Pozzi ha sentito un dolore all’anca, quindi ho detto a Rossi che avrebbe giocato lui. Ma si vince e si perde in 24». —

F.G.

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