Gazzetta di Modena

Sport

CALCIO 

L’Italia ritrova i centravanti Mancini mette Lippi nel mirino

L’Italia ritrova i centravanti Mancini mette Lippi nel mirino

Belotti, il bomber da trasferta, agguanta Immobile mentre il citi domani  nel match contro la Lituania può raggiungere i 25 risultati utili consecutivi 

3 MINUTI DI LETTURA





Nel cammino verso Qatar 2022 l’Italia ritrova certezze, e gol pesanti, anche sulla strada di Euro 2020. Nelle uscite contro Irlanda del Nord e Bulgaria la nazionale non ha convinto del tutto sul piano del gioco - ma in una stagione ipercompressa le attenuanti non mancano - ma può sorridere per aver ritrovato le reti, a lungo mancate, dei suoi centravanti. Ciro Immobile ha interrotto un digiuno durato più di un anno nella gara di Parma, Andrea Belotti ha risposto sbloccando il risultato a Sofia, con tanto dedica alla figlia appena nata, Vittoria, confermandosi bomber da trasferta. Se il gol per un attaccante è la migliore delle medicine, Roberto Mancini può essere soddisfatto del rendimento delle sue punte in vista della rassegna itinerante di questa estate. Una staffetta che stimola i diretti interessati a fare di più e a fare meglio.

I primi due appuntamenti di qualificazione al Mondiale in programma l’anno prossimo hanno confermato che il gruppo guidato da Roberto Mancini, a una sola partita dall’eguagliare la striscia di 25 risultati utili consecutivi raccolta da Marcello Lippi tra il 2004 e il 2006, va a segno con facilità. Sono 66 le reti realizzate con 28 marcatori diversi. L’ultima ad aggiungersi alla lista è la perla di Manuel Locatelli che ha chiuso la sfida con la Bulgaria, battuta per la prima volta in trasferta dall’Italia. Il tiro a giro di Locatelli ha chiuso la partita sbloccata dal ’Gallo’, che con 7 reti all’attivo è il calciatore più prolifico sotto la gestione Mancini. Belotti - che ha colpito anche un palo - ha messo a segno il suo 11° gol in azzurro (10 dei quali in trasferta) raggiungendo Immobile nella classifica dei cannonieri azzurri in attività. Per la sfida contro la Lituania (non ci sarà Grifo, tornato a Friburgo per le restrizioni anti-Covid in vigore in Germania) che chiuderà il trittico del girone Roberto Mancini dovrà però inventarsi qualcosa. Perché gli infortuni di Moise Kean e Francesco Caputo, costretti a lasciare il ritiro, hanno sguarnito il reparto d’attacco e, visto il successivo tour de force in campionato, il ct non pare intenzionato a impiegare né Belotti né Immobile.

Per la partita di Vilnius (domani 20,45), senza vere punte di ruolo, potrebbe tornare d’attualità l’ipotesi di schierare Federico Bernardeschi come falso nove. Non sarebbe un esperimento inedito: l’esterno della Juventus è già stato schierato in questo ruolo nella partita con l’Ucraina dell’ottobre 2018 (1-1), all’inizio della gestione Mancini, con Chiesa e Insigne a completare il tridente. In quell’occasione proprio l’ex Fiorentina trovò la via della rete. Il tecnico di Jesi auspica in un bis, per rilanciare con la maglia azzurra un altro giocatore che a Torino sembra essersi perso. «Quanta energia è rimasta per la Lituania? È sempre al 100%», ha assicurato Emerson Palmieri. «Siamo un gruppo speciale, di grandi giocatori. Rispettiamo la Lituania però dobbiamo vincere». L’italobrasiliano ha raccontato il segreto dell’Italia vincente: «È un gruppo diverso, mai lavorato con uno così. È umile, siamo una famiglia». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google