Le prime tre di un altro pianeta Modena, difesa non più al top
Padova, Sudtirol e Perugia stanno viaggiando sulle ali di numeri inarrivabili La retroguardia dei canarini da numero uno d’Europa a terza del girone B
Claudio Romiti
Un girone di ritorno che, per il Modena, somiglia sempre più a un ritorno alla realtà. Una realtà fino a questo momento amara, ma alla quale bisogna guardare in faccia. La realtà di un divario dalle prime tre della classifica che negli ultimi tempi si è ampliato. Lo dicono, purtroppo concordi, tutti i dati statistici più importanti, a cominciare dalla graduatoria generale del girone: i gialli sono a -13 dal Padova, a -8 dal Sudtirol e a -7 dal Perugia. Distacchi molto difficilmente colmabili, non solo dalla prima, ma anche dalle altre due rivali, a sole cinque giornate alla fine della stagione regolare. Distacchi che si sono accentuati proprio nel girone di ritorno. Alla fine dell’andata infatti il Modena era a -3 dal Padova, a -1 dal Sudtirol e pari al Perugia e precedeva di una lunghezza il Cesena. Nelle 14 giornate disputate da allora i gialli non sono più riusciti a tenere il passo delle altre tre squadre e ora devono cercare di difendere strenuamente il quarto posto soprattutto dal possibile ritorno di Feralpi e Triestina. Non è però solo la classifica generale a sottolineare questo divario, ci sono altri dati significativi che lo fanno in modo ancora più impietoso, innanzitutto quelli della differenza reti. Una graduatoria particolare, che comunque ripete pari pari, sia pure con numeri diversi, quella generale, con le stesse identiche posizioni. Il Padova è primo nettamente anche in questa, con una differenza reti spaventosa (+43), il Sudtirol è secondo con +33, Perugia terzo con +26. Pure qui i gialli sono quarti, con +14, un dato che è meno di un terzo rispetto a quello della capolista, ma anche meno della metà rispetto ai grifoni. Volendo, il Modena potrebbe consolarsi con il primo posto tra le squadre… normali, visto che le altre per ora hanno score più modesti, dal +8 della Triestina, al +6 del Cesena, mentre diverse formazioni hanno una dr negativa. Volendo consolarsi ulteriormente, i gialli potrebbero confrontare questi dati con quelli del girone A: la capolista Como (una gara in meno) ha 62 punti (differenza reti +10), poi Alessandria 59 (dr +17), Pro Vercelli 58 (dr +15) e Renate 55 (+9). Solo con quelli, perché nel raggruppamento meridionale i dati sono sulla linea del girone B, se non più eclatanti ,anche perché hanno due partite in meno: Ternana 78 punti (dr +53), Avellino 63 (dr +24), Bari 56 (dr +20), Catanzaro 55 (dr +9). A trasformare il girone di ritorno del Modena in una sorta di girone dantesco contribuisce pure il dato delle reti subite: quella che per diverse settimane era stata la difesa meno battuta in Italia, e, a un certo momento, persino in Europa, non c’è più. Nella 19 partite dell’andata aveva incassato appena 9 gol, nelle successive 14 gare è stata perforata 15 volte. Al momento rimane comunque la terza del proprio girone e la quinta di tutta la Serie C, ma la solidità della sua fase difensiva si è parecchio incrinata. E non si può neanche dire che sia stato il prezzo pagato a una migliore fase offensiva: nell’andata era al nono posto del girone con 21 reti segnate, adesso è undicesima a quota 38. E’ passata cioè da una media di 1,10 gol a partita a 1,21. Insomma, i conti non tornano in casa gialloblù. Andranno rifatti in vista dei play off. —
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