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Ricci: «Qui per aiutare il Carpi a conquistare la salvezza»

Fabio Garagnani
Ricci: «Qui per aiutare il Carpi a conquistare la salvezza»

Il nuovo portiere: «Non sono venuto per strappare qualche soldo e tornare a casa, ma darò il massimo per convincere la società a darmi ancora fiducia»

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Matteo Ricci ormai non ci sperava più. Arrivato ad aprile il pensiero era ormai rivolto alla prossima stagione. Gli infortuni di Rossini prima e in ultimo di Pozzi gli hanno invece aperto un’opportunità tra i pali biancorossi. L’ha colta al volo, quasi fosse una liberazione: «Sono stati mesi molto duri – ha detto ieri in sede di presentazione –, ad inizio stagione avevo degli accordi che poi mi sono saltati e non è stato facile allenarmi da solo a casa, anche se con il personal trainer ho lavorato molto a livello aerobico ma anche sul campo. Col Covid non ho potuto allenarmi con una squadra. Per fortuna all’ennesima chiamata riparto». L’entusiasmo non manca: «Non mi è mai successo di trovare squadra all’ultimo ma sono molto contento e ringrazio la società e il direttore per l’opportunità che mi hanno dato. Cercherò di dare il meglio per aiutare la squadra a raggiungere il suo obiettivo. Le sensazioni sono positive, ieri ho fatto il primo allenamento e mi sembra una buona squadra, il gruppo è molto bello, compatto e questa è una cosa molto importante». Il nuovo portiere biancorosso, quinto di quest’anno considerando anche il baby Cavazza in panchina a Perugia, era senza squadra dallo scorso agosto, dopo l’esperienza di Livorno, e conosce bene la causa alla quale è chiamato a contribuire: «Ho seguito il campionato, nonostante una squadra giovane ho visto un gruppo solido e compatto che ha le potenzialità per uscirne in maniera tranquilla. Non ho trovato una situazione allarmante, ho avuto solo sensazioni positive sia a livello calcistico che umano». Il suo obiettivo, invece, è un minimo di stabilità: «Non sono qui per strappare qualche soldo e tornare a casa, sono ambizioso e farò il meglio per la squadra e magari convincere la società a ridarmi fiducia anche per l’anno prossimo. Cercherò di dimostrare di poterci stare». Finché Rossi farà bene, come sta dimostrando di poter fare, difficile ipotizzare un avvicendamento tra i pali: «Com’è normale che sia, non arrivo qui con la pretesa di giocare, ci mettiamo in gioco e giocherà chi se lo merita, io mi metto a disposizione del mister e della squadra». Gubbio, Matelica, Feralpi Salò, Padova e Ravenna. Cinque appuntamenti in cui il Carpi si gioca tutto: «Sono le ultime partite e sono parecchio toste però affrontate con la testa giusta non sono impossibili. Il Gubbio è una bella corazzata ma è lì come noi, cercheremo di arrivarci al massimo e di portare a casa i risultati che ci servono per stare tranquilli». —



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