Doppietta di Muriel e Zapata, La Dea vola coi suoi colombiani
Sofferto successo conquistato dall’Atalanta che riesce a piegare la resistenza di un’Udinese indomabile grazie alle reti della sua scatenata coppia d’attacco
BERGAMO. Non si ferma la rincorsa alla terza qualificazione Champions di fila dell'Atalanta, vittoriosa in 6 delle ultime 7 partite e capace di riproporre il 4-2-3-1 di Verona, salvo rettifica con Maehle per Malinovskyi nel finale. La squadra di Gasperini parte subito bene. Il terminale unico Zapata allarga (3') il diagonale defilato suggeritogli da Pessina e al 7' mette fuori sottomisura sullo spunto da sinistra di Muriel.
Ed è proprio Muriel il primo a vedere lo specchio con la punizione da trenta metri (14') e la sblocca cinque minuti più tardi: il suo tracciante mancino dall'area sul filtrante di Pessina sfiora l'esterno del piede di Bonifazi per infilarsi tra le gambe di Musso. Nell'Udinese reagisce soltanto Okaka, che si accentra da sinistra ma strozza troppo la conclusione, costringendo comunque Gollini al tuffo in presa. Prove generali di bis nerazzurro al 38', con lo scarico di Duvan per Malinovskyi che incrocia dalla lunetta sollecitando i riflessi di Musso. A due minuti dalla pausa, l'ucraino vede bene Muriel, che evitato Bonifazi segna con un dribbling sull'uscita del portiere. La partita sembra chiusa, e invece prima dell'intervallo la riapre subito Pereyra: il suo tiro è fuori dalla portata di Gollini. In avvio di ripresa Pereyra smorza Zapata dal limite (3') e l'istinto di Musso impedisce il tris a Pessina (4'). Il centrattacco di casa, che lamenta un contrasto falloso di Nuytinck, manca la porta svettando sul quarto angolo a favore (8').
Poco dopo l'ora di gioco, Zapata va finalmente a segno, sfruttando in caduta l'asse Pessina-Malinovskyi per il 3-1. Dopo una protesta per un tocco di mano di Palomino, Molina si sovrappone a Forestieri e di sinistro, dal fondo, coglie il rimorchio dell'accentrato Stryger Larsen (entrato per Zeegelaar) per la riapertura delle speranze friulane (26'). Che però si fermano lì: il calcio franco al quarantesimo del capitano argentino è dritto in curva, poi Freuler non approfitta di un servizio di Maehle e Ilicic non ringrazia Bonifazi per il regalo pasquale del possibile poker. Ora la Dea a -2 dal secondo posto. —
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