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Il Carpi fa lo ’squalo’ a Gubbio e la salvezza è ad un passo

Fabio Garagnani
Il Carpi fa lo ’squalo’ a Gubbio e la salvezza è ad un passo

I biancorossi strapazzano gli uomini di Corrente: doppietta di Ferretti, De Cenco e Ghion completano il poker. Fuga dalla zona playout ora a 7 punti

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Fabio Garagnani

GUBBIO. Con una prestazione sfrontata, autoritaria e rabbiosa come piace al suo allenatore, e trascinato dallo ‘Squalo’ Ferretti, il Carpi è andato a prendersi sul campo del Gubbio i punti più importanti della sua stagione. Per una volta, gli episodi della partita hanno sorriso ai ragazzi di Pochesci, che hanno infiocchettato una vittoria capace di allontanare i playout a sette punti. A quattro giornate dalla fine, la salvezza sembra a un passo. Oltre a Ferretti, autore della doppietta che ha scavato il fossato con gli avversari, si sono ritagliati un ruolo da protagonisti anche il portierino Rossi, che ha parato il rigore del possibile pareggio, e De Cenco, autore di un gol e artefice dell’espulsione di Savelloni che ha permesso al Carpi di giocare un tempo intero in superiorità numerica.

LE SCELTE INIZIALI

Le due squadre si presentano, ognuna per suo conto, con una sorpresa nell’undici titolare: nel Carpi c’è Ferretti nel ruolo di trequartista, con Giovannini più avanzato a fianco di De Cenco; nel Gubbio fa invece il suo esordio tra i pali Savelloni, che sostituisce Zamarion, a sua volta promosso titolare dopo l’infortunio a Cucchietti. Due scelte, in ruoli opposti, che determineranno la partita nel bene e nel male.

LO SQUALO

Nei primi minuti è il Gubbio a tenere in mano il pallino del gioco. Il Carpi difende ordinato e alleggerisce con rapide ripartenze fino al 14’ quando su calcio da fermo trova il vantaggio alla prima vera conclusione a rete.

E’ un lampo a ciel sereno per i padroni di casa e cambia improvvisamente inclinazione alla partita: la punizione battuta da Ghion da posizione defilata sulla destra punta il secondo palo, dove Ferretti colpisce al volo di sinistro infilandosi tra un incerto Savelloni e il palo. Il Gubbio subisce il colpo, la manovra si fa più farraginosa ma l’occasione per il pareggio arriva comunque al 20’, quando l’arbitro fischia rigore tra le proteste biancorosse per un contatto tra Venturi e Malalaccari in area.

Sulla battuta di Gomez ci pensa Rossi a togliere ogni dubbio distendendosi sulla sua destra, deviando sul palo e poi opponendosi anche al successivo tentativo di tap in dello stesso Gomez.

Un’altra mazzata per i padroni di casa.

Il Carpi si fa ancora pericoloso con Ferretti e Giovannini prima dell’episodio che inclina definitivamente il piano a favore del Carpi: sulla verticalizzazione di Givoannini, De Cenco viene abbattuto appena al di fuori dall’area da Savelloni in uscita.

Il cartellino rosso al portiere precede di pochi istanti la battuta di Ferretti che infila il nuovo entrato Zamairon sul suo palo e manda tutti negli spogliatoi.

VENTI MINUTI E STOP

Il secondo tempo è un canovaccio già scritto. In inferiorità numerica la manovra del Gubbio si fa più prevedibile di quanto già non sia. Il Carpi controlla e riparte, e per gli avversari son sempre guai. De Cenco prima si divora il terzo mettendo alto da pochi metri il preciso assist di Giovannini da sinistra, poi lo realizza andando ad arpionare il lungo cross di Ferretti. Pochi secondi dopo l’azione biancorossa è avvolgente: Eleuteri da destra, Lomolino da sinistra e Ghion ad intervenire sottoporta per il definitivo 4-0. Dal rientro in campo non son passati neppure venti minuti, ma la partita finisce qui. Dopo ci sono solo i cambi per risparmiare energie. —

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