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successo in extremis 

La Lazio esulta in “zona Caicedo” Spezia furioso

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Ci pensa ancora una volta Caicedo a regalare la vittoria nel finale alla Lazio, che all’Olimpico batte per 2-1 lo Spezia e prosegue la sua corsa al treno Champions. La squadra di Inzaghi fatica contro i bianconeri di Italiano, ma ancora una volta ringrazia il centravanti colombiano che trasforma il rigore decisivo a ridosso dei minuti di recupero: nel finale thrilling i capitolini restano in 9 (espulsi Correa e Lazzari), ma resistono e portano a casa il bottino. Con questa vittoria la Lazio sale a quota 52 punti in classifica, restando in corsa per la lotta europea. Altro stop, invece, per lo Spezia che lotta ma è costretto a restare ancorato a quota 29 punti.

Nel primo tempo la partita stenta a decollare, con il gioco che ristagna a metà campo, nella ripresa Inzaghi si gioca subito la carta Luis Alberto e Fares, con la Lazio che passa in vantaggio al 56’ con Lazzari: errore di Ricci in mediana che spalanca la ripartenza ai biancazzurri. Correa verticalizza per Lazzari che in area batte Zoet nonostante la deviazione di Chabot. Il gol subito scuote lo Spezia che prova ad alzare il proprio baricentro con l’ingresso in campo dei vari Nzola e Verde: la Lazio, invece, prova a pungere in ripartenza sostituendo Immobile e Milinkovic con Caicedo ed Akpa Akpro. Le sostituzioni sorridono alla squadra di Italiano, che al 73’ trova improvvisamente il pareggio: Verde si inventa una rovesciata pazzesca che si insacca alle spalle di Reina toccando leggermente la base della traversa. Nel finale succede di tutto, con la Lazio che all’89’ torna in vantaggio: Giua, dopo un consulto al VAR, concede dubbio rigore per un tocco di braccio di Marchizza che genera vibranti proteste dalla panchina ligure. Dal dischetto si presenta Caicedo che non sbaglia e fa 2-1: il colombiano, ancora una volta nel finale, si dimostra risorsa preziosissima per Inzaghi. Lo Spezia però non demorde e nel recupero prova a riversarsi in avanti a caccia del pareggio: gli animi si surriscaldano fino ad un accenno di rissa tra le due panchine, con Lazzari (proteste eccessive) e Correa (doppia ammonizione) che vengono espulsi dal direttore di gara.—

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