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Splende la stella di Quartararo nel tramonto di Valentino

Splende la stella di Quartararo nel tramonto di Valentino

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Nel deserto di Doha la Yamaha continua a dettare legge e a lasciare alla Ducati le piazze d’onore. Dopo la vittoria di Vinales di una settimana fa stavolta a conquistare il successo è il compagno di squadra Fabio Quartararo che con una super prestazione mette in riga le ’saette rosse’ guidate da Johann Zarco, ancora una volta secondo, e dal rookie Jorge Martin. Per il transalpino salito in questa stagione sulla Yamaha ufficiale al posto di Valentino Rossi, che ha concluso al 16/mo posto con la Petronas, la vittoria ha un gusto quantomai dolce. Aveva voglia di dimostrare tutto il suo talento e serviva una gara tutto cuore e coraggio, intelligenza e determinazione per mettersi davanti alle velocissime Ducati scattate a razzo. ’El Diablo’ non si è mai disunito e ha recuperato sfruttando l’affidibiltà della sua Yamaha e alcuni errori dei rivali. Mir e Miller si sono presi a carenate, facendo il gioco di Quartararo e Aleix Espargaro, poi nella bagarre a patire è stato Pecco Bagnaia che a sei giri dalla fine è finito lungo. A quattro tornate dal termine Quartararo è riuscito ad imporre il ritmo mentre Vinales ha ceduto lanciando Zarco al secondo posto e Martin al terzo. E nel finale Vinales beffato anche dalla Suzuki di Alex Rins, sesto Bagnaia. Fuori dalla zona punti Valentino Rossi che partiva penultimo e ha chiuso 16esimo finendo nel mirino di chi lo implora, Lucchinelli in testa, di scendere dalla moto per non macchiare con un triste finale la sua straordinaria carriera fatta di 26 anni di vittorie e soddisfazioni. Sul web l'affondo di Lucchinelli raccoglie consensi: «In particolare con il fatto che VR46 toglie la moto a un giovane. Purtroppo il Circus del motomondiale non è più come una volta, ormai è un industria commerciale, deve essere adeguata alla stragrande maggioranza del popolo» dice un tifoso deluso. Ma c'è anche chi lo difende: «2 rondini non fanno primavera. Sempre lì come i falchi a dire stupidate... ditelo che vi é antipatico e qualsiasi cosa faccia, sappiamo che é così». E il Dottore? «Penso di aver fatto di peggio quando ero in Ducati». Ora il Portogallo a Portimao dove Valentino dovrà cercare di rifarsi, ammesso che la moto messagli a disposizione dalla Yamaha Petronas e le gomme Michelin glielo consentano, per continuare a divertire, a divertirsi ma anche per smentire chi non lo vorrebbe più in pista. —

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