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Cittadella, anche il portiere Neri Paganelli: «Non siamo esagerati»

Giacomo Molteni

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Giacomo Molteni

Otto rinforzi dal lunghissimo “mercato” invernale, dalla bandiera della Sanmichelese Zocchi arrivata a dicembre ai tre baby (Ravaioli, Ricci e Mandreoli) prelevati dal Castelvetro pochi giorni fa, al portiere Alessandro Neri annunciato ieri dal club di Galassini; rosa che, due o tre juniores aggregati compresi, si avvicina alla trentina di giocatori. E’ la Cittadella vis Modena che sia prepara ad affrontare la “strana” Eccellenza 2021: una squadra che però il tecnico Andrea Paganelli non accetta venga additata come una specie di “mostro”. “Non sono social e non rilascio molte interviste – spiega il tecnico – ma ci tengo a togliere dalla mia squadra l’etichetta di ‘esagerata’. Intanto a fronte degli arrivi c’è stata anche qualche defezione, come Azzouzi che ha scelto di passare al Camposanto e il portiere della juniores aggregato che ha smesso, e ne servivano tre per poter essere tranquilli. Poi consideriamo che noi abbiamo una juniores che non si allena e non fa tamponi, da cui perciò non potremo pescare in caso di bisogno. L’arrivo dei tre “under” dal Castelvetro è in quest’ottica: anche a livello di giovani bisogna farsi trovare pronti per ogni emergenza. Perchè di emergenze ce ne saranno…” E qui entra in gioco la visione di Paganelli su questo torneo davvero insolito che partirà il 18 aprile. “E’ vero, siamo una rosa – commenta – più ampia del solito per la categoria, e può sembrare strano visto che giochiamo un campionato che durerà solo un mese e mezzo. Ma sarà un mese e mezzo ad alta intensità, in cui si giocherà più volte anche in infrasettimanale e quindi con ridotti tempi di scarico, perciò sarà necessario fare turn over. Inoltre dobbiamo considerare un avversario in più oltre alle squadre rivali: Il Covid. Se continuano ad esserci rinvii per piccoli focolai in Serie D, credo che difficilmente l’Eccellenza ne sarà risparmiata, anche se noi come Cittadella non stiamo lasciando nulla al caso (tre tamponi già effettuati e uno la prossima settimana, nds).” Il “nuovo” calendario, ironia della sorte, ha regalato per l’esordio la stressa avversaria del “vecchio”: il Salsomaggiore, contro cui a ottobre i modenesi persero… “Stiamo lavorando al massimo – dice ancora Paganelli – per ottenere un risultato diverso, perchè questo è un torneo con dieci partite che sono dieci finali, e chi meno sbaglia meglio arriva, e in cui chiunque partecipa lo fa per vincere. Nessuno di noi ha mai disputato un campionato così corto e con tante variabili; sarà un’esperienza nuova e assai stimolante per i ragazzi e anche per me come allenatore”. —

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