Il Carpi prova a chiudere i conti salvezza
Biancorossi all’assalto del Matelica. Mister Pochesci: «Concedo un quarto d’ora, se la testa è sbagliata mando a casa tutti»
Il Carpi non è ancora salvo e mister Pochesci ha fatto “suonare la sveglia” nello spogliatoio in vista della gara di oggi con il Matelica. “Ho le stesse sensazioni della settimana scorsa ma dopo un “cazziatone” alla squadra perché si è un po’ seduta e non mi sta bene. Stamattina (ieri, ndc) abbiamo rimesso la cattedrale a posto – dice Pochesci prendendo a prestito la chiesa riportata al centro del villaggio resa celebre dal romanista Rudy Garcia –. Se qualcuno pensa che dopo una vittoria abbiamo raggiunto l’obiettivo non ha capito niente. Ho anche minacciato i miei ragazzi che se vedo l’atteggiamento sbagliato, dopo cinque minuti ne cambio cinque. Così siamo chiari”.
Se a qualche biancorosso è calata la tensione, ci pensa insomma Pochesci a rialzare il termometro per una partita che, questa sì, se vinta potrebbe valere la salvezza: “Fano e Legnago possono ancora sperare se noi e Vis Pesaro facciamo stupidaggini e in queste quattro partite possono fare otto punti e tu puoi farne zero, nel calcio è già accaduto quindi ci vuole massima attenzione – prosegue il tecnico biancorosso – Do dieci minuti, un quarto d’ora e se l’atteggiamento è sbagliato mando tutti a casa e finiamo il campionato in 14 con 10 ragazzi della Beretti, non possiamo perdere la concentrazione in una partita che vale la vita e in qualche allenamento in settimana mi hanno un po’ fatto arrabbiare. Le partite si vincono durante la settimana, la domenica è una conseguenza di come ti alleni”.
Riportata l'attenzione al livello di guardia, l'obiettivo si sposta sul Matelica, avversario tosto e che all'andata costò momentaneamente la panchina al tecnico romano: “Non mi ha mandato via il Matelica, ma la mia società e se ho una rivincita potrò al massimo avercela con la mia società, ma non con il Matelica che non c’entra niente – spiega Pochesci – Sono una squadra dallo spirito garibaldino, non guardano se giocano in casa o fuori, segnano tanto e subiscono tanto come le mie squadre e come nel il mio credo. Il merito va dato all’allenatore, che ha anche il giocatore più determinante di questa categoria: Volpicelli. Mi dispiace per la perdita del papà e mi dispiace se non dovesse essere della gara”.
Di sicuro, in campo per il Carpi ci sarà Ferretti: “Non ha fatto due gare di seguito né per colpa mia né sua. Le sue doti tecniche non si possono discutere, però devo anche vedere le condizioni fisiche ed atletiche e durante la stagione ha avuto un po’ di acciacchi. Quando l’ho chiamato è sempre stato determinante, questa settimana si è allenato bene e una delle 11 maglie sarà sua». —
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