La Juve fa centro con il Genoa, CR7 sbaglia e perde le staffe
Kulusevski e Morata portano i bianconeri sul 2-0, Scamacca accorcia, McKennie chiude il match. Ronaldo si divora un gol e sbatte a terra la maglia mentre esce
La Juve non stecca e batte il Genoa: secondo successo consecutivo per i bianconeri firmato da Kulusevski, Morata e McKennie. Buono l'avvio di ripresa del Grifone, con tanto di gol di Scamacca che aveva accorciato le distanze, ma alla fine Ballardini esce sconfitto, restando comunque a +10 sulla zona serie B. Pirlo conferma nove undicesimi della formazione che ha superato il Napoli mercoledì, le due novità sono rappresentate dal ritorno dal Kulusevski come esterno destro di centrocampo e di Szczesny tra i pali. Nel Genoa, invece, Ballardini lancia Rovella e Scamacca promessi sposi bianconeri. Chi temeva un approccio sbagliato della Juve viene subito smentito: al 4’ Cuadrado va via a Rovella e scarica per Kulusevski, che con il mancino batte Perin. L'ex granata Zappacosta mette paura ai bianconeri ma il suo destro è smorzato da De Ligt, a metà primo tempo la Juve chiude virtualmente la gara: Radovanovic pasticcia e lancia in campo aperto il contropiede bianconero, ma c'è bisogno di tre conclusioni per trovare il 2-0. Prima Chiesa si fa respingere il tiro da Perin, poi Ronaldo colpisce clamorosamente il palo a porta vuota, alla fine arriva Morata a firmare il raddoppio trovando un gol che gli mancava da quattro partite consecutive. L'ultima occasione del primo tempo è per il Grifone, con Scamacca che va via a De Ligt e Chiellini ma poi sbatte su Szczesny in uscita. I problemi di approccio dei bianconeri emergono nella ripresa: è il 4' quando Rovella pennella un corner sulla testa di Scamacca per il 2-1. La rete carica i rossoblù, Pjaca sfiora il gol dell'ex fermato da Szczesny e calciando fuori un rigore in movimento. E, nel momento migliore del Genoa, i bianconeri trovano il tris: Pirlo inserisce Dybala e McKennie che segna il suo sesto gol stagionale. È il 3-1 finale, la Juve mantiene così il Napoli a distanza di tre punti e insidia il Milan secondo a una lunghezza: domenica prossima lo scontro diretto a Bergamo contro l'Atalanta. CR7 esce buttando via la maglia, stizzito per non aver segnato. —
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