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Paolo Vecchi
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Paolo Vecchi

fano. Porta a casa il gatto e non preoccuparti di come lo infili nel sacco: il fine giustifica i mezzi. La Yellow Defender Mignani Band piazza un colpaccio allo stadio Mancini di Fano interrompendo una serie di quattro sconfitte consecutive in trasferta e alzando la voce nella corsa incrociata con gli altri gironi della serie C per la conquista del miglior quarto posto dell’intero campionato che dà diritto all’accesso alla fase nazionale dei playoff evitando la lotteria di quella preliminare. Un successo firmato da una zampata in mischia di Ingegneri nel primo tempo. Il rigore calciato da Barbuti sulla traversa nella fase iniziale della ripresa e il debutto di Mario Rabiu gli unici altri motivi di interesse di un confronto da ricordare solo per l’importanza dei tre punti conquistati dai gialli.

Mignani si presenta a Fano con un 4-rombo-2 che si potrebbe anche interpretare come un 4-3-3 se Luppi invece di recitare il ruolo di trequartista, non si piazzasse da mediano alto alle spalle dello ‘stopper avanzato’ Spagnoli e del ‘terzino alto’ Pierini, ruoli insoliti nel calcio, ma che vanno di moda nella new age gialloblù. Questo il reparto difensivo-avanzato del Modena che a centrocampo punta sulla regia di Gerli e sui due interni di centrocampo, Muroni e Prezioso, a cui viene affidato il compito di intercettare la manovra del Fano e poi, se il match lo consente, di provare a seguire anche un’eventuale fase offensiva. Dietro Mattioli sulla destra, Ingegneri al posto di Pergreffi al fianco di Zaro e Varutti sulla sinistra per l’indisponibilità di Mignanelli. Tra i pali c’è Gagno. A chi si aspettava una conferma di Felipe Sodinha, match winner assieme a Gerli contro l’Arezzo, un bel “ciaone” dall’Adriatico.

Tacchinardi, mister di casa e bestia nera dei canarini, si oppone con un 3-5-2 che prevede Viscovo in porta, Brero tra Cason e Bruno dietro e in mezzo il trio Carpani, Amadio e Paolini. Ferrara e Valeau i due esterni alti dei granata che davanti si affidano a Barbuti e Nepi. L’arbitro Panettella dà il via e i colleghi che hanno dimenticato il taccuino a casa hanno tutto il tempo di rientrare nella propria abitazione, recuperarlo e tornare allo stadio. Fino al 25’, infatti, non accade nulla: il Fano prova anche a produrre qualche trama di gioco con la palla a terra, il Modena difende soltanto e quando rilancia lo fa con palloni che spesso vanno ad accompagnare il volo dei gabbiani. Dei tre davanti non c’è traccia: Luppi non tocca palla, Pierini non si vede, qualcosina in più Spagnoli, ma solo per qualche round di lotta libera con il difensore di turno. Al 26’, però, il Modena conquista un angolo dal quale si accende una mischia furibonda nell’area del Fano. Un batti e ribatti risolto da Ingegneri che trova la stoccata vincente di sinistro regalando il vantaggio al Modena con il sesto gol dei centrali canarini (3 Pergreffi, uno Zaro e due Ingegneri). Che, pur avanti di un gol, si rimette in stile ‘difesa a testuggine’ lasciando a un Fano - che non è il Barcellona di Messi e Iniesta - il compito di fare qualcosa. Non accade nulla fino al ritorno in campo. Tacchinardi inserisce subito Sarli per Nepi, Mignani presenta Castiglia per l’infortunato Muroni. Fano più vivace e al 54’ arriva la grande opportunità per gli uomini di Tacchinardi di pareggiare i conti. Valeau salta facile Mattioli e serve Ferrara che in piena area entra in contatto con Ingegneri: per l’arbitro è rigore. Barbuti sul dischetto, Gagno alza mani e braccia in stile Neuer per confondere il bomber di casa che spara una bomba sulla traversa. Pericolo scampato per il Modena, tutto da rifare per il Fano che comunque non ha la forza per far male. Al 71’ un motivo di interesse in un match che offre pochissimo sotto l’aspetto dello spettacolo e delle emozioni quando Mignani inserisce Davì per Prezioso e Rabiu per Pierini. E il motivo è l’esordio di Marietto che ha un bell’impatto sul match. Modifica anche tattica con Luppi si porta al fianco di Spagnoli e Castiglia alza il proprio raggio di azione. All’81’ Scappini, alla ricerca del 100° gol in C, entra per Luppi che esce poco convinto. Festa Modena, Fano condannato ai playout.—

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