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Carpi in marcia verso Salò sperando che la bella storia in riva al Garda si ripeta

Enrico Ronchetti
Carpi in marcia verso Salò sperando che la bella storia in riva al Garda si ripeta

Otto anni fa allo stadio Turina la squadra di Brini conquistò i playoff che si conclusero con l’impresa di Lecce e la promozione in serie B

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Enrico Ronchetti

Il Carpi va domani a Salò con l’obiettivo di conquistare punti preziosi. Che sia per rendere matematica la salvezza o per inseguire il sogno playoff lo si scoprirà solo domenica sera e dipenderà non solo dall’esito del match del Turina ma anche da quelli degli altri campi. Ma è evidente che per i biancorossi passa tutto dal fare risultato a Salò, che già in passato ha segnato momenti cruciali della storia biancorossa. Feralpi-Carpi non è infatti una classica della ultracentenaria storia del club di via Abetone, ma nelle sue seppur rare “repliche” ha spesso avuto un significato speciale.

La memoria corre su tutto ad otto anni fa esatti, trentesima e quartultima giornata del campionato di Serie C 2012-13. Domenica 14 aprile lo stadio della cittadina gardesana mandò in scena una delle esultanze rimaste più iconiche per i carpigiani: quella di Romeo Papini, che all’86’ di quel Feralpi-Carpi chiuse una triangolazione con Gigi Della Rocca e infilò il definitivo 0-1 per poi lanciarsi in una corsa di tardelliana memoria verso il centinaio di tifosi biancorossi giunti in riva al lago. Quella rete dischiuse al Carpi di Brini le porte dei playoff che si conclusero con l’impresa di Lecce e la conquista della Serie B.

Otto anni dopo, il Carpi di Pochesci calcherà il campo del Turina per blindare la salvezza o, perchè no, imitare quell’impresa di otto anni fa per regalarsi un altro sogno playoff.

Il tecnico romano può contare su una squadra che nelle ultime due partite ha dimostrato di essere nella forma giusta per tentare l’impresa. Gli otto gol rifilati a Gubbio e Matelica hanno portato in dote punti e entusiasmo e il recupero di alcuni effettivi potrebbe regalare altre energie utili. Nell’allenamento di ieri mister Pochesci ha infatti provato tra gli undici anche Carlo Martorelli, che quasi sei mesi dopo l’ultima volta potrebbe ritrovare una maglia da titolare. L’ex Ravenna si candida a giocare dall’inizio ed è stato provato sulla corsia mancina lasciata vacante da Lomolino, che non recupererà così come Mastour. L’alternativa è Llamas, che ha ben figurato contro il Matelica ma l’idea Martorelli stuzzica Pochesci. L’altra novità potrebbe essere tra i pali, dove si candida il neoacquisto Matteo Ricci, a cui Pochesci ha detto di voler dare spazio prima della fine di questo campionato e Salò potrebbe essere una prima occasione utile. Per il resto l’undici anti-Feralpi sarà molto simile a quello reduce dal doppio poker, con Marcellusi confermato largo a destra e Ferretti-Giovannini a supporto di De Cenco in avanti. Nelle prove svolte in settimana, il tecnico romano ha sperimentato anche un 3-5-2 con Bellini a fianco di Fofana e Ghion, ma senza rinunciare a nessuno dei tre giocatori offensivi. In quella che dovrebbe essere un’alternativa solo a partita in corso, il tandem offensivo sarebbe composto dalla coppia di ex di turno Ferretti-De Cenco, con Giovannini schierato a sinistra nell’inedito ruolo di esterno di squilibrio più volte assegnato a Maurizi nei finali di gara del girone d’andata.

Se ne saprà di più stamattina dopo la seduta di rifinitura e la conferenza stampa di Pochesci. —

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