Giovanni Guidetti sempre più “Sultano” di Turchia: conquista il sesto scudetto
Dopo aver vinto gara 1 e 2 nella finale contro il Fenerbahce diventa “campione” grazie al ritiro delle rivali colpite da ben 12 casi di Covid 19
Fabio Rossi
Italiano? Se continua di questo passo, ormai solo di nascita: Giovanni Guidetti, 48 anni, modenese e figlio d’arte, ormai può sentirsi non un Sultano, ma “il” Sultano di Turchia. E ne ha tutte le ragioni. Arrivato nella stagione 2008/2009, da Istanbul non si è più mosso, costruendosi anche una splendida famiglia. È di giovedì l’ultima impresa di Guidetti lla guida del Vakifbank, condotto a conquistare lo scudetto: primo posto in una regular season dominata, cammino poi bissato nei playoff fino alla certificazione del sesto scudetto personale. Alla lista andrebbe aggiunto anche quello dello scorso anno, visto che il torneo venne bloccato proprio nei playoff dopo che il Vakifbank aveva dettato legge nella prima fase, ma a far fede è l’albo d’oro.
«Sono molto felice perché questo scudetto è stato molto particolare, ho vinto gara 1 con le ragazze in palestra, mentre gara 2 l’ho seguita da casa (isolamento per contatto con positivo), la terza non l’abbiamo nemmeno giocata perché il Fenerbahce si è trovato con 12 casi di positività e ha così rinunciato dandoci così la vittoria finale».
Per Guidetti un altro record: «Questo è il ventesimo titolo personale tra campionato coppe e Champions che ha conquistato in Turchia».
Ora manca solo la ciliegina sulla torta, cioè la finale di Champions del 1° maggio a Verona contro l’Imoco Conegliano. Primo obiettivo , “esserci”, centrato, il resto sarà tutta un’altra storia da scrivere sul campo. —
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