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VOLLEY. momento magico per la famiglia rezende 

Bruno campione in Brasile benedice papà Bernardinho “ct” della Francia

«Lui ama le sfide, provare a vincere l’oro a Parigi 2024 è qualcosa di affascinante» L’asso brasiliano guida  al trionfo il Funivic Taubate 

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Bruninho ritorna a Modena, papà Bernardo dal Brasile si trasferisce a Parigi: si apre un nuovo affascinante capitolo della storia della famiglia Rezende. E il prossimo regista di Modena benedice sui social la scelta di “papà” di guidare la nazionale francese fino al 2024 regalandosi lo scudetto in Brasile: decisiva la vittoria per 3-0 (20-22-17) in gara 2 (Bruno alla fine premiato Mvp), già battuto 3-2 innel primo match sul Minas Tenis Clube. Prima dell’ultima impresa sul campo, il regista aveva commentato così la scelta di papà Bernardinho di accettare la guida della nazionale francese fino a ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.

«Una decisione importante per lui, ma quando mi ha raccontato che la Federazione francese lo voleva, è stato felice e onorato. Probabilmente non ne aveva bisogno per prendere una decisione, ma l’ho spinto e incoraggiato ad accettare la sfida. È meraviglioso. Conosco parte del gruppo Francia, sono bravi ragazzi e ottimi giocatori. Sono sicuro che a mio padre piacerà stare con loro».

Nuovi orizzonti. «Mio padre ama le sfide, aveva bisogno di vedere nuovi orizzonti. E francamente, cosa c’è di più bello che cercare di vincere una medaglia in casa durante i Giochi Olimpici di Parigi? Assolutamente fantastico non è vero? Questo progetto, infatti, gli permetterà di vivere una nuova sfida, come piace a lui, e di partecipare a uno dei più grandi momenti della storia dello sport francese».

La Francia. «Da anni affronta la Francia e studia il profilo di questi giocatori. Ne conosce anche qualcuno, come Earvin (Ngapeth), con cui ha già parlato al telefono. Io con lui invece non ho ancora parlato. Ma sono sicuro che sia felice. Non perché si tratta di mio padre ma perché si tratta di un allenatore a cui piace la vittoria e che ha esperienza. Entrambi hanno la stessa mentalità. Cercano sempre di progredire, di vincere, di migliorare».

Europa e Brasile. «Vivrà metà dell’anno a Parigi, il resto in Brasile. Parla già un po’ di francese che ha imparato a scuola e anche prendendo lezioni. È una sfida che vorrà raccogliere molto velocemente: padroneggiare il francese il più rapidamente possibile. Sono felice perché sarà un bellissimo “matrimonio”, ne sono sicuro. In effetti, l’unico intoppo e unica sconfitta dei Bleus, spero sia contro il Brasile…». —



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