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Capolavoro di Atik Dl: arrivo a sensazione nel Gran Premio Orlandi

Giul; io Luppi
Capolavoro di Atik Dl: arrivo a sensazione nel Gran Premio Orlandi

L’allievo di Manuel Pistone si porta al comando e domina chiudendo in 1’ 11” 4. Al secondo posto Zef, terza Toscarella

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Giulio Luppi

Un Renzo Orlandi apparentemente indecifrabile e legato a eventuali sviluppi tattici ha trovato invece in Atik Dl un vincitore degnissimo e, nella circostanza, talmente superiore agli avversari da non rischiare mai nulla sul percorso vincendo con disarmante facilità.

Troppi cavalli in effetti sono apparsi fuori condizione, a iniziare da Arnas Cam e Verdon Wf, mentre alcuni altri, come l’attesa Virginia Grif e Always Ek si sono eliminati quasi subito sbagliando in modo irreparabile.

Atik Dl invece ha sopravanzato in breve Arnas Cam e Verdon Wf e si è installato al comando. Ha detto no all’attacco di Virginia Grif che ha finito col rompere sulla curva mentre al largo si sono profilati presto Zef e Toscarella.

Il ritmo imposto dal leader di casa Pistone è stato subito molto selettivo con 400 iniziali in 27”7 e 600 in 41”8. Un’altra delle cavalle più attese intanto, Viscarda Jet, gravitava in fondo al gruppo dopo una partenza infelice e così al largo si industriavano con grande generosità sia Zef che Toscarella.

Non cambiava nulla tatticamente, nemmeno il ritmo della corsa, che si manteneva su livelli di grande velocità perchè il chilometro veniva coperto sul piede dell’1’11” appena abbondante. A questo punto però calavano, come sarebbe stato comprensibile, non i cavalli al largo ma quelli in corda e cioè Arnas Cam e Verdon Wf per cui era un temerario Zef a lanciarsi all’inseguimento di Atik Dl che continuava di gran lena mentre anche Toscarella restava in quota in terza posizione. Non cambiava più nulla fino al traguardo, che Atik Dl tagliava vittoriosamente con due lunghezze di margine sullo stesso Zef e su una encomiabile Toscarella. Quarto posto, per la cronaca, per l’unica dei 5 allievi del team Gocciadoro in grado di entrare nel marcatore e cioè Vanesia Ek davanti a Vandalo Giò. Media finale di 1.11.4, che è comunque un ragguaglio di tutto rispetto anche se lontano dal record della corsa di 1.10 appartenente dal 2017 a Superbo Capar.

In premiazione Manuel Pistone ha lodato le qualità del proprio allievo e ha svelato che era la prima volta che partiva senza ferri anteriori e questo sicuramente gli ha permesso di partire più veloce dietro l’autostart.

Bisogna ammettere che il team Pistone, formato da Manuel e dal fratello Giuseppe, sta lavorando molto bene veramente e meritava un risalto così importante come vincere l’Orlandi.

Da segnalare che a quota fissa Atik Dl si poteva scommettere a 21 contro uno mentre la quota al totalizzatore (un totalizzatore comunque risibile per via dell’esiguità del movimento con ippodromi e sale scommesse chiuse) è stata di 18 contro uno.

La delusione invece serpeggiava nel clan Gocciadoro che con cinque elementi in pista ha saputo cogliere appena un quarto posto con Vanesia Ek. Va così in archivio un Orlandi sicuramente curioso ma anche spettacolare e imprevedibile.

E domenica prossima si replica con il gran premio primaverile per eccellenza il Tito Giovanardi, gruppo I riservato ai tre anni in prospettiva Derby.

Gran Premio Renzo Orlandi 2021, metri 1600, euro 40,040, ordine di arrivo: 1. Atik Dl (Manuel Pistone) 1’11”4; 2. Zef; 3. Toscarella; 4. Vanesia Ek.

Quote. Vincente 18,30. Piazzati: 4,04-3,90-3.16. Accoppiata: 72,45. Trio: 1273,35. —

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