«Ne avrei dovuti cambiare 8 o 9 Mai subita una scoppola così»
Il tecnico non fa giri di parole: «L’avevamo prepara all’opposto Mi prendo le mie responsabilità ma anche i giocatori lo facciano Ora pensiamo solo alla classifica»
Mister Sandro Pochesci quasi non si capacita del tracollo: «Avevamo preparato una partita diversa rispetto a quella che è uscita fuori – ha detto nel dopo partita – ma purtroppo il calcio è questo. Siamo venuti a Salò per attaccarli sulle fasce e invece dopo venti secondi si era già visto l’andazzo. In vent’anni che alleno è la prima volta che prendo una sveglia del genere. Avrei dovuto cambiare otto-nove giocatori perché non ne riconoscevo uno. Abbiamo preparato una partita e ne è uscita un’altra. Abbiamo provato a mettere tre punte davanti con un centrocampo più aggressivo, invece abbiamo fatto tutto tranne quello che avevamo preparato. Non siamo scesi in campo, non abbiamo lottato. Evidentemente l’ho preparata male e non sono stato bravo a trovare le motivazione. Avevamo parlato di una piccola speranza per fare i playoff, ora dobbiamo solo pensare alla salvezza».
Il tecnico, oltre che sull’aspetto tattico, punta il dito sull’atteggiamento: «Non abbiamo fatto un contrasto, eravamo sempre secondi sulla palla. In settimana avevo visto una squadra che ci credeva, propositiva. Pensavo di mettere tre punte per dargli preoccupazione, ma gli attaccanti si sono fatti mangiare dai difensori e loro ad ogni tiro facevano gol. Gli riusciva tutto. Una giornata negativa. Gli allenatori bravi dicono che è meglio perdere una partita con sei gol che sei partite per 1-0. Andiamo a casa con questa sveglia e cerchiamo di finire degnamente questo campionato perché i tifosi non lo meritano. Chiederei scusa se avessimo fatto una cosa apposta. Noi ci abbiamo provato, ma non siamo riusciti a fare quello che avevamo in testa. A volte nel calcio capita. Dopo vent’anni mi è capitato di prendere sei gol».
Una sconfitta da mettere subito alle spalle: «Ci vogliono più dignità e amor proprio. Io ci metto la faccia e le mie responsabilità, ma anche i calciatori devono prendersi le loro. Non mi piace fare queste figure. Non abbiamo combattuto per il risultato e preso tre gol in venti minuti. Abbiamo avuto una piccola reazione nel secondo tempo, ma nel primo siamo rimasti a guardare gli avversari». —
F.G.
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