Petric con le lacrime agli occhi «Qui ho lasciato il mio cuore»
Nema: «Ringrazio tutti di aver potuto giocare a Modena un’altra stagione» Il giovane Gollini: «Entrare a fianco di Grebennikov rende tutto più facile»
Francesco Cottafava
Lacrime agli occhi per Nemanja Petric. Il fuoriclasse serbo ha giocato la sua ultima partita al Pala Panini con la maglia di Modena Volley, una maglia che ha amato alla follia e che ha rispettato ed onorato ogni volta che l'ha indossata. Petric aveva già salutato il Pala Panini una volta, per poi ritornare questa estate chiamato da Giani e la Pedrini; questa volta invece la sensazione è che sia veramente un addio definitivo. Nema non è riuscito a trattenere le lacrime e, con gli occhi lucidi, ha salutato Modena ed il suo pubblico: «Per me è un giorno difficile. Qui a Modena ho lasciato il mio cuore, ho dato sempre tutto. Magari ci rivedremo in un altro modo. E' sempre bello stare in questo posto e giocare in questo palazzetto. Devo ringraziare di aver avuto la possibilità di giocare un'altra stagione a Modena e voglio salutare tutti. Mi rivedrete al Pala Panini da avversario? No, andrò all'estero la prossima stagione. Diciamo meglio così, almeno non dovrò tornare nel Tempio come avversario. L'anno scorso quando sono tornato con Milano ho vissuto veramente un'emozione unica perché il pubblico mi ha salutato alla grande ed è stato meraviglioso».
Nema conclude parlando dei prossimi impegni di Modena e dei giovani: «Adesso che siamo in semifinale daremo tutto quello che abbiamo per vincere questo torneo. Vogliamo e secondo me meritiamo la finale dopo aver vissuto un anno molto difficile. Mi auguro di chiudere quest'anno con Modena nel miglior modo possibile. Abbiamo tanti giovani talentuosi, io e gli altri miei compagni più esperti gli abbiamo dato tanti consigli. Adesso però tocca a loro, devono continuare a lavorare duro e cercare di migliorare il loro gioco. Auguro una lunga carriera a tutti loro».
Uno di questi giovani è Riccardo Gollini, l'ultimo arrivato in prima squadra per sostituire Iannelli.
«Sono veramente felice di aver avuto questa possibilità, il gruppo mi ha accolto benissimo e sono state settimane stupende per me. Giani mi ha anche messo in campo in diverse occasioni e sono rimasto sorpreso, ma ovviamente felicissimo, di questa sua scelta. Devo dire che entrare in ricezione al fianco di un fenomeno come Grebennikov rende il tutto più facile». —
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