Carpi, ora il Padova. L’ex Sogliano: «Al Braglia un arbitro chirurgico»
Fabio Garagnani
Fallito dolorosamente il primo match point sul campo della FeralpiSalò, per il Carpi è già tempo di iniziare a preparare la partita col Padova, dove l’umore non è a mille a causa della sconfitta rimediata a Modena, che mette il destino del campionato nelle mani di altri. Neppure vincendo le ultime due il Padova avrebbe la certezza del primo posto. Una delusione che ieri ha spinto l’ex ds biancorosso Sean Sogliano, oggi dietro la scrivania dei veneti, a spendere parole molto dure nei confronti degli arbitri e non solo riferite alla gara del Braglia: «Odio parlare di arbitri – premette –, ma anche ieri è stato un chirurgo. Mi dispiace dirlo ma è la verità. Per l’ennesima volta un episodio assurdo, con un rigore chiaramente inesistente. A Trieste e a Modena gli arbitri siano stati attori principali del risultato». Dichiarazioni che assomigliano quasi ad una resa: «Una squadra che è davanti dall’inizio del campionato e lo perde a due partite dalla fine: mi dispiace per i calciatori ma la vita va avanti e dobbiamo incassare questo colpo, che non è leggero. Dobbiamo capire che abbiamo un’altra possibilità, ma oggi non riesco a dirvi ‘passato tutto, pensiamo ai play-off’. Fino a un mese e mezzo fa facevamo dieci occasioni da gol. Adesso facciamo fatica a fare un tiro in porta. Dobbiamo capire cosa succede». Sogliano ammaina la bandiera bianca solo al termine della lunga conferenza stampa: «La squadra oggi è in difficoltà ma in queste due partite deve dare un segnale. Dobbiamo avere la forza di rialzarci, andare in campo e dimostrare che dopo una disgrazie occorre reagire». Domenica prossima alle 20:30 i biancorossi di Pochesci si troveranno quindi di fronte un avversario tormentato da sentimenti di delusione e di riscatto, in una condizione psicologica fragile. Dovranno saperne approfittare per conquistare il punto che manca alla salvezza matematica, altrimenti occorrerà attendere l’ultima giornata e Ravenna, contro un avversario già retrocesso. Perché se il Carpi non sarà salvo, vorrà dire che sia Legnago che Arezzo avranno vinto le rispettive sfide contro Modena e proprio Ravenna, che perdendo sarebbe matematicamente ultimo. Basterebbe invece un passo falso di una delle due, sia nella prossima giornata che nell’ultima, per far cadere una delle condizioni necessarie perché il Carpi arrivi quint’ultimo con gli attuali 41 punti e la penultima rimanga dentro il perimetro degli otto al di là del quale i play-out non si giocano. Le altre sono che nelle ultime di campionato la Vis Pesaro faccia almeno tre punti, Imolese e Fano almeno uno. —
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