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la ripartenza dell’eccellenza 

Ferraboschi crede nel suo Formigine: «Massima fiducia»

Gabriele Canovi
Ferraboschi crede nel suo Formigine: «Massima fiducia»

«Dopo aver tolto un po’ di ruggine con coraggio e grinta siamo entrati davvero in partita. E le punte esploderanno»

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Gabriele Canovi

“Gli esordi rappresentano sempre un’incognita, a maggior ragione dopo sei mesi di inattività. Vediamo il bicchiere mezzo pieno: per come si era messa la partita, abbiamo reagito da grande squadra e torniamo a casa con un buon punto ”. All’indomani del pareggio casalingo per 1-1 contro il Del Duca Grama, mister Pietro Ferraboschi è parzialmente soddisfatto della prima uscita stagionale dei suoi e guarda alle prossime partite con fiducia. “Abbiamo affrontata una squadra organizzata, molto forte fisicamente e che stava bene a livello atletico. Sono stati bravi a metterci in difficoltà fin da subito – analizza Ferraboschi – nei primi dieci minuti abbiamo faticato nel prendergli le misure. Dopo esserci scrollati di dosso un po' di ruggine, siamo riusciti a ribaltare l’iniziale inerzia sfavorevole mettendo in campo coraggio e la giusta determinazione”. Dopo una fase iniziale fase di stallo e il gol del temporaneo svantaggio, la reazione dei padroni di casa coincide con le sostituzioni effettuate da mister Ferraboschi: “Abbiamo creato diverse opportunità che avremmo dovuto concretizzare in maniera differente. È mancato qualcosa nell’aspetto della costruzione del gioco, sono certo che questa squadra abbia ampi margini di crescita e miglioramento. La lunga pausa dal calcio giocato ci ha tolto quegli automatismi che ci garantivano fluidità e velocità di gioco. Ho totale fiducia nella mia rosa e penso che, con un po' di rodaggio, possa tornare a esprimersi al suo meglio”. Grandi elogi per il reparto difensivo da parte di Ferraboschi: “La difesa ha fatto una prestazione autorevole, concedendo il minimo all’attacco romagnolo. Sono soddisfatto anche della prova del centrocampo che ha retto alla grande il confronto con la loro linea a cinque”. L’atomico attacco, da 48 gol nella passata edizione di Eccellenza, formato da Habib, Hoxha, Zampino e Notari è rimasto a secco ma Ferraboschi non si preoccupa: “Sono sereno, è stata la prima volta che giocavano insieme, devono imparare a conoscersi. Parliamo di giocatori molto tecnici, quando avranno raggiunto la migliore condizione e ritrovato famigliarità con le giocate, ritroveranno la via del gol”. —

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