Raspadori: «Che gioia! Crediamo nell’Europa, non siamo mai morti»
La partita da sogno di Giacomo Raspadori. Il canterano neroverde è entrato dopo poco più di un’ora di gara e ha cambiato la partita con la doppietta decisiva, la sua prima doppietta in Serie A: “Ho ancora il cuore che mi batte a mille – spiega il bomber tascabile a fine gara - è una grandissima soddisfazione soprattutto perché è arrivata in questo stadio così glorioso e storico. E poi era veramente importante per la squadra conquistare questi tre punti”. E’ la terza vittoria consecutiva per il Sassuolo,ma questa è veramente firmata Raspadori: “Quando si parte dalla panchina l’obiettivo è di migliorare la situazione e dare una mano alla squadra, sono felice di esserci riuscito. Penso che, più in generale, il mio più grande obiettivo sia quello di lavorare ogni giorno duramente: sono convinto che il lavoro paghi sempre”.
Più volte il tecnico del Sassuolo, che ha dato la fascia di capitano al classe 2000 quando non c’erano né Magnanelli né Berardi, ha detto che a Raspadori manca un pizzico di cattiveria agonistica: “Credo che il giocare aiuti a prendere sicurezza e a migliorare in quei dettagli di malizia che un attaccante deve avere, diciamo che più gioco più miglioro”. Il finale è per il grande sogno del Sassuolo, l’Europa che è distante ma non ancora impossibile: “Certo che crediamo alla zona Europa, ci crediamo dall’inizio, non siamo mai morti e dobbiamo dare continuità a quello che stiamo facendo”. —
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