Galantini: «Punto sul Colorno, ma il Real Formigine farà strada»
intervista
Giacomo Molteni
Fresco di rinnovo per la prossima stagione col Rolo (“a ottobre ho giocato due partite, le ho vinte e mi sono bastate per la riconferma…”, dice tra il serio e il faceto), Maurizio Galantini fa le carte all’appena partito campionato di Eccellenza (o…SuperEccellenza, facendo il verso al tema calcistico più chiacchierato della settimana). E l’ex mister del S. Felice, da tecnico esperto e sempre sul pezzo (domenica ha visto Cittadella-Salsomaggiore), dimostra di avere le idee ben chiare, innanzitutto riguardo all’equilibrio estremo che i cinque match della prima giornata hanno evidenziato: tre patri e due 1-0 per una punizione al 90’ e un rigore. “Non ne sono per niente sorpreso – dichiara Galantini – perché in occasione dei primi 90’ dopo una così lunga inattività era normale che i valori tecnici individuali non emergessero come ci si aspettava. Stando così le cose, sono proprio le situazioni di calcio piazzato che possono sparigliare le carte e decidere per una contendente o l’altra”. Mercato caratterizzato da un a volte clamoroso accumulo di attaccanti in rosa, ma solo otto reti in cinque partite; ne valeva la pena? Anche su questo Galantini non ha dubbi: “Le partite si decidono nelle due aree, e quindi ci sta che le undici squadre in lizza, almeno 5-6 delle quali partite col chiaro obiettivo di arrivare prime, puntassero a tesserare attaccanti e portieri. Non a caso la Cittadella poco prima dell’esordio ha preso uno dei migliori in quest’ultimo ruolo come Neri. E ci stanno anche le rose molto ampie: è un campionato-torneo, dove i cambi possono essere decisivi o per recuperare un risultato o per sbloccarlo. Un po’ come in un Mondiale o un Europeo: si giocano al massimo 6-7 partite ma si va via in 23”. Una favorita, Galantini ce l’ha: “Il Colorno – afferma – per una serie di motivi: ha lo stesso allenatore che ci lavora da due anni, non ha mai smesso di allenarsi in tutta questa stagione se non per un mese, e ha strutture per poterlo fare al meglio e di giorno. Dietro, però, vedo un Real Formigine attrezzato per arrivare nei primissimi posti. Il pari interno iniziale non deve ingannare: mi risulta che Zampino e Hoxha, gli elementi in gado di decidere le gare quasi da soli, non abbiano disputato una buona partita. E comunque, dopo tre gare nessuno sarà tagliato fuori perchè nessuno andrà in fuga, si mangeranno tutte punti a vicenda”. —
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