Carpi, basterebbe un punto ma di fronte c’è il Padova
I biancorossi sono un passo dalla salvezza che cercano contro i biancoscudati che rischiano di perdere la B diretta. Pochesci: «Cancellare la vergogna di Salò»
Chiudere matematicamente il discorso salvezza e congedarsi dignitosamente dal Cabassi. Sono questi gli obiettivi con cui il Carpi approccia alla sfida col Padova di questa sera per quella che, sperano in casa biancorossa, sarà l'ultima uscita casalinga di questa pazza stagione. Un obiettivo a un passo per Sabotic e compagni, chiamati a cancellare il 6-1 di Salò, ennesima goleada di un campionato in cui il pallottoliere è stato chiamato in causa troppe volte. «La prestazione di Salò è stata vergognosa e quindi dobbiamo partire da una atteggiamento migliore, anche se per paradosso, dai dati che abbiamo in mano, è stata la partita in cui abbiamo corso di più – dice mister Sandro Pochesci – Ma l’abbiamo fatto senza ragionare e dopo un minuto e venti avevamo già sbagliato tre uscite e tutto il resto è stato disastroso. Ma non dobbiamo soffermarci su una prestazione, perché questa squadra avrà fatto un miracolo sportivo se riuscirà a centrare questa salvezza che dipende solo da noi». Il Carpi ha nelle proprie mani il suo destino, ma arriva non certo nelle condizioni migliori alla sfida di questa sera: «Siamo messi malissimo – riconosce Pochesci – Ricci ha accusato un problema sotto la pianta del piede, Rossi ha un problema alla spalla, stiamo recuperando Pozzi che è all’80% e se Ricci non ce la fa giocherà lui. L’altro ieri si è fermato Venturi per un attacco influenzale, Gozzi ha avuto un allungamento...». Non certo la situazione ideale insomma da opporre a un Padova che arriverà al Cabassi sì ferito, ma con ancora la speranza di potersi riprendere questo campionato: «Il Padova sarà una bestia ferita. E’ stata anche a 6 punti sulle seconde e ora è secondo in classifica per gli scontri diretti – dice Pochesci – Dobbiamo rispettare il loro dolore ma noi dobbiamo pensare al nostro campionato. Per noi non è la vita o morte, per loro si. Dobbiamo sfruttare se loro si innervosiscono e fare male dove sappiamo che hanno i punti deboli. Il Padova deve fare mea culpa, se perde questo campionato, non lo perde a Carpi».
Per Pochesci potrebbe essere l'ultima al Cabassi, anche se ha ancora un altro anno di contratto col Carpi: «Io aspetto la società che deve prendere le decisioni, ho un altro anno di contratto – dice il tecnico romano – Ho detto che da oggi in poi firmerò per un anno ed oggi ho un contratto fino al 2022 ma non metto la pistola in testa a nessuno. Io sto molto bene a Carpi e se ci salviamo lo facciamo con sette giornate di anticipo perché sei non le ho fatte io». —
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