L’ultimo regalo di una squadra che ha dato sempre il 100%
A qualcuno sembrerà fuori luogo, o magari non dovuto: invece un “Grazie Ragazzi”, lettera “R” assolutamente maiuscola, non solo è doveroso, ma anche strameritato e viene dal profondo del cuore di quanti hanno seguito, come era possibile in una stagione ai confini della realtà, le loro imprese.
I “Ragazzi” sono quelli di Modena Volley, e non solo i giocatori, ma tutti coloro che dal giorno della presentazione fino ad oggi hanno dato il 100%, anzi molto più di questo, andando spesso oltre ogni limite, perché una squadra chiamata Leo Shoes potesse essere protagonista in Italia ed in Europa.
Sì, perché anche se Modena non ha vinto lo scudetto, “aiutando” la Lube a farlo (sciagurati quei due ko quarti di finale persi senza De Cecco e Leal dall’altra parte della rete...), e se anche non manca qualche rimpianto, questa squadra, forte forse il giusto, ma davvero fiera per come ha sempre cercato di dare battaglia, può raccontare di essere uscita a testa alta da ogni campo e in ogni situazione, sia nei giorni di gloria (e ce ne sono stati, eccome, credeteci...) che in quelli delle sconfitte più brucianti (Perugia, Champions League, golden set, una coltellata al cuore).
Il primo grazie? A quelli che hanno fatto la fila al PalaPanini in un pomeriggio da delirio d’amore per sottoscrivere un abbonamento consapevoli di non poter probabilmente mai seguire i loro idoli dal vivo, ma solo in televisione o su Eleven Sports. Poi ecco un grazie ideale a tutti i “Ragazzi” della società che sono andati oltre ogni umana possibilità per far sì che tutto avesse non solo un principio, ma anche una fine degna della tradizione di Modena.
E poi ci sono loro, gli altri “Ragazzi”, quelli che sono andati in palestra ogni giorno, dai più famosi ai giovani che campioni diventeranno molto presto: tanti non li rivedremo al PalaPanini, ma ricordatevi che se fra un anno Catia Pedrini grazie al suo meraviglioso e generoso progetto da libro Cuore degno di “Ritorno al Futuro”, anzi al passato, riporterà il tricolore a Modena, il merito sarà stato anche e soprattutto di Micah, Luca, Daniele, Jenia e di tutti quelli che continueranno altrove la loro storia sportiva. Grazie, perché senza di loro anche quella di Modena non avrebbe avuto la possibilità di continuare e forse, come sarebbe bello avvenisse, farci tornare molto presto a sognare. —
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