Pochesci: «Abbiamo dato tutto Il futuro? Dovrà essere diverso»
«Io sono a disposizione della società ma non possiamo permetterci un altro anno così: il Carpi dovrà avere obiettivi diversi dalla salvezza»
Mister Pochesci avrebbe certo preferito un altro epilogo della partita col Padova, ma la salvezza rende la sconfitta indolore: «La squadra ha giocato bene – ha detto – perché avevamo di fronte una delle tre squadre più forti del campionato che si giocheranno la promozione fino all’ultima giornata. Quando li ho visti riscaldarsi mi chiedevo chi erano i titolari. Nel primo tempo abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio due o tre volte. Voglio rivedere la punizione del gol perché dev’essere stato un errore. Dopo il vantaggio si sono messi a cinque ed io ho cercato di mettere un’altra punta ma ho dovuto sostituire De Cenco che aveva un problemino. Quando si è saputo il risultato di Modena, i ragazzi negli ultimi dieci minuti a livello inconscio hanno rallentato, anche perché avevano dato tutto».
Ma le soddisfazioni non si fermano alla salvezza: «Ho fatto giocare anche Offidani, che era l’unico giocatore che ancora non era sceso in campo con me, quindi stanotte posso dormire tranquillo. L’allenatore deve rispettare tutti i ragazzi e sono felice che abbia avuto venti minuti. Domenica gli regalerò un’altra partita perché si è allenato tutto l’anno in silenzio». Poi i complimenti all’arbitro: «Sono quattro anni che lo incontro ed è un grande arbitro che arriverà in alto. Ha la personalità per fare questo mestiere. Oggi ha arbitrato senza guardare la classifica. Vorrei vedere sempre arbitri così, che non si fanno condizionare. Il loro mestiere è essere giudici e non condizionare come a volte ci è capitato». Del futuro, invece, non c’è certezza: «Io sono a disposizione ma sono le società che devono prendersi le responsabilità. Nessuno rinuncerebbe al Carpi ma non si può soffrire come quest’anno. Abbiamo giocato d’azzardo facendo una scommessa. Anche oggi avevamo nove ragazzini in campo e abbiamo giocato alla pari col Padova. Non c’è un discorso Pochesci. In questa stagione hanno sofferto i tifosi e la città. Non ci si può permettere un’altra annata così. Il Carpi deve avere un obiettivo più importante della salvezza. Se sarò io sarò contento, altrimenti avrò un’altra squadra per cui fare il tifo alla domenica». —
F.G.
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