Chezzi: «Bravo Castelfranco, peccato per gli infortuni: ora ci troviamo in difficoltà»
Calcio dilettanti. eccellenza. parla il presidente della virtus
Giacomo Molteni
La gioia per il primo vero acuto della “super Eccellenza” 2021, ma anche il dispiacere e la preoccupazione per la perdita di due giocatori per seri infortuni.
Sono contrastanti i sentimenti in casa Virtus Castelfranco, ma a prevalere, almeno nella mente del presidente Paolo Chezzi, è il secondo: «Vedersi portar via dall’ambulanza due ragazzi giovani – è il suo commento – per due domeniche di fila fa male intanto dal punto di vista umano. A ciò si aggiunge il fatto che, trattandosi in entrambi i casi di attaccanti, ci troviamo improvvisamente penalizzati in uno steso reparto, anche perché per entrambi la stagione è finita: Assouan, nostro 2000 di spicco, ha subito una grave distorsione con probabile rottura di un crociato; a Bertetti sette giorni prima era uscita la rotula, un mese di stop che in un torneo breve come questo significa non giocare più. Considerato poi che un’altra punta under, il 2001 Bojardi, si è stirato, ci troviamo a dover stravolgere l’assetto rispetto ai piani originari, schierando gli under in altri ruoli e avendo risorse offensive contate. Anche perchè Ferrara, preso la scorsa settimana dal Castelvetro (e col senno di poi, meno male che l’abbiamo fatto…) avrà bisogno di una decina di giorni per raggiungere una condizione adeguata. Per finire, ieri il ricovero in ospedale di Macrì, pare per una infezione renale. Abbiamo dovuto aggregare due juniores che erano praticamente fermi…».
Resta, al di là di tutto, il 4-1 con cui i biancogialli domenica hanno espugnato Salsomaggiore, unica vittoria con più di un gol di scarto nelle prime due giornate di torneo. Non male per una squadra forse in giro un po’ sottovalutata ma che anche contro la favorita numero uno Colorno aveva perso solo al 90’.…
«Non so – prosegue Chezzi – se eravamo stati sottovalutati o meno, certo che stavamo dimostrando di essere scomodi. A Salso nel secondo tempo abbiamo dominato, e la rosa allestita si è rivelata competitiva. Ora però ci troviamo in difficoltà, e alla vigilia di tre gare in otto giorni contro Del Duca, romagnola lei sì a mio parere sinora sottostimata, Formigine e Cittadella… Noi certamente continueremo a giocare alla morte come fatto sinora, certo con un po’ di rammarico per non poterlo fare nel pieno delle nostre forze in un reparto decisivo come può essere l’attacco e in un ambito importante come quello degli under». —
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