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Il Sassuolo in rimonta trova la “bestia nera”: l’Atalanta è un vero tabù

Andrea Fratti
Il Sassuolo in rimonta trova la “bestia nera”: l’Atalanta è un vero tabù

Nove successi e quattro pareggi all’attivo per la Dea nei quindici confronti in serie A. Domenica da brividi

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Andrea Fratti

Quando a Sassuolo si sente il nome “Atalanta”, salgono i brividi lungo la schiena e sembra di scorgere spaventosi fantasmi. La formazione bergamasca è, infatti, la vera bestia nera dei neroverdi: da quando si affrontano in Serie A, i punti conquistati dagli emiliani sono stati ben pochi e quasi tutti parecchio datati, visto che la storia recente parla solo di cocenti sconfitte. Il gioco della banda di Gasperini è, sotto certi aspetti, un riferimento per il Sassuolo, visto che entrambe le formazioni prediligono la costruzione, lo sviluppo ragionato e la coralità, sviluppando un calcio arioso, divertente e dai sentori internazionali. L’Atalanta, però, prosegue la sua crescita da parecchio tempo e ha raggiunto livelli riconosciuti da tutti, in Italia e all’estero, riuscendo a confermarsi anno dopo anno, trovando interpreti sempre migliori e crescendo talenti su talenti. Il Sassuolo guarda e impara, mirando a obiettivi ambiziosi, ma sapendo di dover ancora alzare l’asticella e superare nuove prove. Sulla carta, la distanza tra le due squadre è ancora tanta, con le statistiche e i precedenti che parlano da soli: nei 15 scontri in Serie A, l’Atalanta ha ottenuto 9 vittorie, 4 pareggi e solo 2 sconfitte. Il Sassuolo si appiglia a quei due trionfi, che però risalgono alla prima stagione nel massimo campionato (2013-14), cercando di non lasciarsi intimorire dai risultati più recenti, che parlano di 8 sconfitte nelle ultime 8 gare. La vocazione offensiva è un altro aspetto che accomuna le due formazioni e, per quanto il Sassuolo sia in tal senso un esempio virtuoso (fin qui ha realizzato 55 gol), i bergamaschi dettano legge nel campionato, dominando la classifica delle reti realizzate con 78 centri. I neroverdi conoscono bene il potenziale offensivo della Dea, visto che la gara d’andata era terminata 5 a 1 e che, complessivamente, hanno incassato 36 gol in 15 match contro i bergamaschi. I numeri spaventano un po’, ma De Zerbi può contare sul momento di forma dei suoi e sulle motivazioni date dalla corsa verso l’Europa; il momento è decisivo e una squadra che mira ad entrare tra i top club, deve dimostrarsi all’altezza. —

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