Civitico: «È il momento di festeggiare» Magazza: «Siamo sulla strada giusta»
Andrea Lolli
Nessun calcolo, nessun calo di concentrazione, una gara vera come tutte le altre. Così si può riassumere a fine gara il commento di Giada Civitico, centrale neroverde che è stata tra le artefici del 3-1 su Macerata: «Volevamo assolutamente dimostrare che dentro questi playoff ci siamo per merito nostro e non per regali altrui o fortuna. Abbiamo dimostrato che possiamo vincere e perdere con tutte, è un po’ la caratteristica di squadre giovani come noi, con poca esperienza e tanta voglia di dimostrare».
Ci sono dieci giorni da qui al ritorno in campo sempre con Macerata, ma Civitico ha ben chiaro come la squadra dovrà affrontare questi spareggi promozione: «Adesso festeggiamo, siamo felici e dobbiamo avanti come abbiamo sempre fatto, a testa alta. I playoff sono dentro o fuori, non puoi avere blocchi che ogni tanto abbiamo e per questo cercheremo di risolverli con la nostra caratteristica cioè tanto entusiasmo e voglia di vincere».
Macerata o altri avversari non importa, la Green Warriors deve candidarsi al ruolo di mina vagante come spiega la centrale arrivata in estate da Bergamo: «Ci conosciamo, ci sarà poca tecnica e tattica, ma tanto carattere e voglia di vincere. Noi possiamo soffrire tutti e nessuno, probabilmente quando giochiamo senza farci troppi problemi andiamo e diventano problemi per le altre. Tutte sono squadra abbastanza forti, ma noi ce la giocheremo come sempre».
Tra le protagoniste che hanno dato un contributo importante entrando dalla panchina c’è sicuramente la schiacciatrice Francesca Magazza: «Siamo molto soddisfatte di quello che stiamo facendo in palestra, abbiamo avuto tanti alti e bassi, ma questa gara ci ha fatto capire che stiamo lavorando bene. Adesso ci sono tutte squadre molto forti con cui bisogna lottare con tutte le forze e cercare di portare a casa il massimo con le nostre potenzialità».
Dal risultato di squadra a quello personale, il bilancio rimane più che positivo: «Mi fa piacere essere entrata subito in gara, era da tante partite che magari non stavo così tanto dentro al campo quindi la pressione si è fatta sentire. Sono contenta, però, perché sono riuscita a gestirla e a dare il meglio di me giocando assieme alla mia squadra». —
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