Scappini, Monachello e l’exploit di Pierini: le punte di sbloccano al momento giusto
Marco Costanzini
Il risveglio dell’attacco, nel momento che più conta. Se l’ultima partita della stagione regolare, inutile ai fini del piazzamento, doveva servire a qualcosa, non c’è dubbio che quel qualcosa fosse riaccendere il reparto offensivo del Modena in vista dei playoff. Poco importa, dunque, che la punizione al 95’ di Danti abbia tolto ai canarini la quinta vittoria consecutiva, impedendo di chiudere il girone di ritorno con gli stessi punti dell’andata, e pure che abbia fatto perdere il primato di miglior difesa d’Italia. La formazione di Mignani, già ampiamente consapevole dei propri punti di forza, aveva bisogno del ritorno al gol di alcuni protagonisti mancati, soprattutto nell’ultimo periodo. E a trascinarli sono stati proprio i compagni che erano esplosi nelle gare precedenti, anche loro dopo un periodo di digiuno: Nicholas Pierini e Davide Luppi, nei panni di assist-man pur senza perdere – è il caso del giovane scuola Sassuolo – il vizio del gol. Il peso specifico delle reti di Stefano Scappini e Gaetano Monachello, quest’ultimo al rientro in campo dopo settimane tormentate a causa di un fastidio al ginocchio, è estremamente importante. Il centravanti umbro si è messo definitivamente alle spalle l’errore dal dischetto nel derby contro il Carpi, una macchia che rischiava di condizionarne in maniera irrimediabile il finale di stagione, e con una zampata da uomo d’area quale è ha trovato il suo sesto gol in campionato, andando a condividere con Spagnoli e Muroni il titolo di capocannoniere della squadra. Il giramondo siciliano si è invece portato a quota cinque centri, ai quali va aggiunto il cross per l’autogol che ha regalato al Modena il derby d’andata con il Carpi. E avrebbe potuto gonfiare la rete altre due volte con il suo mancino. Così il Modena ha trovato le risposte che cercava dalla trasferta di Verona. —
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