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Per gli azzurri in Croazia primo step internazionale con la Coppa Europa di lanci

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ROMA. Decolla domani la spedizione italiana verso la Coppa Europa di lanci. Spalato è il primo step internazionale per i lanciatori azzurri, alcuni dei quali già qualificati per le Olimpiadi di Tokyo (Leonardo Fabbri, Zane Weir), altri alla ricerca dello standard, altri ancora di un miglioramento nel ranking che chiuderà i battenti il 29 giugno, emettendo i verdetti in chiave olimpica. Si gareggia sabato e domenica in Croazia e l’Italia si presenta con quattro squadre (le due assolute e le due under 23) e affronta tanta Europa dei lanci, 399 atleti da 42 Nazioni e in particolare le stelle Johannes Vetter (giavellotto) e Anita Wlodarczyk (martello).

Otto gli azzurri convocati, portano punteggio i migliori quattro di ogni specialità. Sabato alle 18.15 è l’ora del debutto stagionale all’aperto per Leonardo Fabbri, peraltro in uno scenario suggestivo come l’anfiteatro romano di Salona, scelto come sede d’eccezione per il getto del peso. Il fiorentino dell’Aeronautica è deciso a riscattare una stagione indoor non all’altezza delle proprie aspettative, per tornare subito agli standard del 2020 (21,99 outdoor, 21,59 record italiano indoor) e proiettarsi con serenità verso i Giochi di Tokyo. Spalato segna anche il debutto in azzurro per il pesista d’origine sudafricana Zane Weir, rivelazione d’inverno con il 21,11 centrato in Sudafrica.

Nel martello Simone Falloni (Aeronautica) viaggia in Croazia sull’onda dell’entusiasmo per il 76,33 di Rieti con cui ha finalmente spostato il proprio limite dopo quattro anni, a poco più di un metro dallo standard olimpico di 77,50: torna a indossare l’azzurro insieme al 42enne Marco Lingua (asd Marco Lingua 4ever) che proprio a Spalato conquistò il successo in Coppa Europa tredici anni fa con 77,87.

Nel disco è l’occasione giusta per puntare almeno ai 60 metri, fin qui tabù in stagione, per Giovanni Faloci (Fiamme Gialle) e Nazzareno Di Marco (Fiamme Oro). Il campano Roberto Orlando (Atl. Virtus Lucca) ha meritato la convocazione anche grazie al titolo italiano del giavellotto vinto a Molfetta e vuole bagnare il debutto in Nazionale maggiore con una performance brillante, così come il più esperto Mauro Fraresso (Fiamme Gialle). —

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