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Giro d’Italia. Le tappe modenesi 

Colle Passerino, lo strappo “cattivo” prima di Sestola

Bruno Ronchetti
Colle Passerino, lo strappo “cattivo” prima di Sestola

Martedì la Carovana Rosa arriverà sul nostro Appennino e il giorno dopo ripartirà da Modena. La sfida di Aleotti

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Bruno Ronchetti

Tutto è pronto nella macchina organizzativa del Giro d'Italia. Oggi sabato alle ore 14 scatterà con la crono individuale sulle strade del centro della città di Torino, con la caccia alla prima maglia rosa. Il primo corridore a scendere sui viali del Valentino sarà il giovane Tagliani che prenderà il via alle ore 14. In gara il finalese Giovanni Aleotti unico rappresentante della nostra provincia. Il ragazzo che difende i colori del team Bora–Hansgrohe, gareggerà con il numero 72 e partirà nella odierna crono individuale alle ore 14.04. Sarà una grande emozione per un ragazzino che è campione italiano su strada Under 23 e lotterà per mettersi in bella evidenza. Il giro edizione numero 104 che vedrà impegnati 24 team composti da 8 corridori si snoderà lungo le strade di 21 tappe. Partenza da Torino e conclusione finale a Milano, dopo 3471 km. Questa edizione ricorderà i 160 anni dall'unità d'Italia; i 700 anni dalla morte di Dante: i 90 anni della prima maglia Rosa indossata dal mantovano Learco Guerra; i 100 anni che il grande Alfredo Martini avrebbe compiuto quest'anno. Il giro d'Italia ritornerà sulle nostre strade martedì 11 maggio con l'arrivo in Sestola. La tappa partirà da Piacenza e punterà sui saliscendi della nostra provincia, per approdare a Sestola con lo strappo nel finale di Colle Passerino posto a quota 1052 ( GPM 2a ctg) a circa 2.550 metri dal traguardo di tappa. Proprio a Sestola l'abruzzese Giulio Ciccone colse la sua prima vittoria importante. Era il 17 maggio del 2016. Mercoledi 12 maggio la carovana partirà dal centro di Modena per concludersi sul traguardo di Cattolica. Quel Giro d'Italia lo vinse Vincenzo Nibali. Nibali, nonostante un grave incidente in allenamento, sarà ugualmente al nastro di partenza, per dimostrare di riuscire ancora una volta fare belle cose. Chiaro che per il ragazzo, che nel corso della sua carriera ha vestito la maglia rosa per 21 tappe, ripetersi sarà molto difficile. Dando una scorsa all'elenco dei partecipanti, ci si accorge che gli italiani ultimamente sono rimasti fuori dal podio finale. Il solo Nibali che vinse l'edizione del 2016, lo ricordiamo quale terzo classificato nell'edizione del 2017, sino ad arrivare al meno giovane Domenico Pozzovivo che sali su quinto gradino del pordio nel 2018. Tra i candidati alla vittoria finale, l'Inglese Simon Yates classe 1992 recente vittorioso sul traguardo del Tour of the Alps. Poi il russo Aleksandr Vlasov classe 1996, vincitore del Giro dell'Emilia del 2020. Diego Ulissi da Cecina che lo scorso anno vinse due tappe al Giro: Agrigento e Monselice. Peter Sagan classe 1990, tre volte Campione del Mondo, è il possibile outsider e attenzione a Tadej Pagacar, vincitore del Tour de France 2020 davanti all'amico Primo Roglic e a Remco Evenpoel al rientro da un grave incidente. —

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