Il calcio dilettantistico e giovanile della Figc può rimettersi in moto
Autorizzati gli allenamenti congiunti tra società diverse Alberici, presidente del Crer:: «Un momento importante»
Su richiesta della Lega Nazionale Dilettanti, da ieri la Figc ha permesso lo svolgimento degli "allenamenti congiunti" tra società diverse a livello dilettantistico e giovanile. I club potranno organizzarli senza alcun obbligo di preventiva autorizzazione, che rimane invece per le gare amichevoli e per i tornei. L'attività in oggetto è naturalmente sottoposta al totale rispetto delle indicazioni contenute nei Protocolli per la ripresa di allenamenti e attività di squadre dilettantistiche e professionistiche. Soprattutto la ripartenza dell'attività giovanile rappresenta un segnale importante, che conferma l'impegno profuso anche dal Crer per tutelare al meglio bambini/e e ragazzi/e.
"In tempi recenti ho parlato di bomba sociale, riferendomi alla situazione che dall'inizio della pandemia stanno affrontando i nostri giovani – commenta il Presidente Regionale Simone Alberici -. In questi giorni sono stati compiuti passi importanti, dall'erogazione di 232.000 a favore dei settori giovanili emiliano romagnoli alla pubblicazione di un protocollo attuativo per la ripresa dell'attività, fino alla deroga dell'art.34 comma 1 che ha permesso l'organizzazione degli allenamenti congiunti. Personalmente mi sono battuto molto nelle sedi deputate per contribuire al raggiungimento di un risultato che oggi rappresenta la migliore soluzione possibile, considerando sia il desiderio comune di tornare alla normalità, sia la situazione pandemica che purtroppo continua a interferire nella vita di ognuno di noi".
Per «prevenire e ridurre il rischio di contagio è necessario procedere preventivamente ad un'analisi della struttura sportiva utilizzata». Quanto alle norme da seguire è bene «differenziare i punti di entrata e di uscita delle strutture, effettuare la misurazione della temperatura corporea. Il registro dei presenti dovrà essere conservato per 14 giorni». Lo svolgimento di attività sportiva anche di squadra e di contatto è possibile solo in zona gialla e all'aperto. L'accesso all'impianto dovrà essere limitato al minimo e sarà consentito ai soli Operatori Sportivi (atleti, tecnici, arbitri, dirigenti, collaboratori). Eventuali accompagnatori non avranno accesso all'impianto. In caso di diagnosi accertata di Covid, avvertire immediatamente l'ASL. I positivi asintomatici possono rientrare dopo 10 giorni di isolamento. Per i sintomatici sempre 10 giorni di quarantena e rientro dopo tampone eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi. I giocatori dovranno avere borracce personali. —
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