Real Madrid, Barcellona e Juve attaccano l’ Uefa e i “fuggitivi”
Durissima nota congiunta delle tre società che restano fedeli al progetto della Superlega. Ceferin starebbe per annunciare la loro esclusione dalle Coppe
Tre settimane per evitare che lo scontro si sposti dal piano sportivo alle aule dei tribunali, dando inizio a una lunga battaglia legale il cui esito - e gli effetti sul mondo del pallone - sono sconosciuti. All'indomani del reintegro da parte dell'Uefa dei nove club pentiti e del deferimento per le tre società che non hanno ancora abbondato il progetto Superlega, Juventus, Barcellona e Real Madrid passano al contrattacco. Nessun passo indietro, anzi, un'accusa ben precisa rivolta all'associazione presieduta da Aleksander Ceferin. "Abbiamo il dovere di agire in maniera responsabile e di perseverare nel raggiungere i nostri obiettivi, nonostante le continue ed inaccettabili pressioni e minacce ricevute da Uefa", l'affondo dei tre club, per nulla intenzionati a fare retromarcia diversamente da quanto fatto dalle sei inglesi, dall'Atletico Madrid, dall'Inter e dal Milan. "Ci rincresce vedere come i club nostri amici e partner fondatori della Super League si trovino ora in posizione incoerente e contraddittoria avendo sottoscritto ieri numerosi impegni con Uefa - si legge nel comunicato - Tuttavia, poiché permangono i problemi concreti che hanno portato i dodici club fondatori ad annunciare la Super League alcune settimane fa, ribadiamo che, per onorare la nostra storia, per ottemperare agli impegni assunti nei confronti dei nostri stakeholders e dei nostri tifosi, per il bene del calcio e per la sostenibilità finanziaria del settore".
I tre club 'ribelli’ rischiano seriamente di essere esclusi dalle Coppe per due stagioni. Il numero uno dell'Uefa, Ceferin, avrebbe già preso questa decisione e attende la finale di Champions League - in programma il 29 maggio a Istanbul - per comunicarla. Una minaccia che non spaventa Juve, Barça e Real, forti della tutela del tribunale di Madrid. "Ciò è intollerabile in punto di diritto e la giustizia si è già pronunciata in favore della proposta di Super League, ordinando a Fifa e Uefa di astenersi, sia direttamente sia per il tramite dei propri associati, dall'intraprendere ogni azione che possa pregiudicare l'iniziativa in qualsiasi modo in pendenza del procedimento", ricordano le società ancora dentro al progetto e attualmente deferite. Entro fine maggio - visti i tempi ristretti a causa della partenza della stagione 2021/22 - è attesa la resa dei conti. Perché se da un lato c'è la volontà di "riconsiderare l'approccio proposto" e di aprire un dialogo con Uefa e Fifa sul format, dall'altro le tre società ribadiscono che "saremmo altamente irresponsabili qualora, consapevoli dei bisogni e della crisi sistemica del settore calcistico che ci hanno indotti ad annunciare la Super League, abbandonassimo la missione di fornire risposte efficaci e sostenibili alle questioni esistenziali che minacciano il calcio". —
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