Carpi, la politica dei giovani vale oro e la società punterà a fare il bis
La valorizzazione di talenti come Venturi, Fofana, Giovanni e Ghion ha portato numeri da record Vicino l’incontro con Pochesci
Il Carpi edizione 2020-21 ripartirà dal minutaggio. Anche in previsione della prossima stagione, la società di via Marx intende infatti fare affidamento sui fondi messi a disposizione dalla Lega per la valorizzazione dei giovani. Un campo nel quale la società biancorossa si è particolarmente distinta nell’annata appena conclusa, con numeri da record. Il complesso meccanismo di calcolo previsto dal regolamento attribuisce pesi diversi a seconda dell’età e prende in esame i minuti concessi in campo ai giocatori nati nell’anno 1998 e successivi. I numeri posizionano il Carpi ai primissimi posti della Serie C, con oltre 22.340 minuti che equivalgono a 6,5 giocatori per partita. Suddivisi per età sono 6.755 minuti ai classe 1998 (Eleuteri, Llamas, Fofana, Mastour, Bellini); 6.890 ai 1999 (Venturi, Varoli, Ercolani, Martorelli, N.Marcellusi, Salata e Ferrieri); 5.068 ai 2000 (Rossi, Pozzi, Ghion, Bayeye e Offidani); 3.520 ai 2001 (Danovaro, Ceijas, Giovannini e Ridzal). Chiudono i 74 minuti dei 2002 Motoc e M.Marcellusi, e i 33 del 2003 Sassi, bloccato da un infortunio poco dopo l’esordio. Il giovane con maggior minutaggio è Venturi, seguito da Fofana, Giovannini e Ghion. Nel frattempo continua lo scouting del ds Andrea Mussi, che ieri era a vedere la gara di play-off tra Albinoleffe e Grosseto e nel pomeriggio ha avuto contatti con un club polacco interessato a Dennis Van der Heijden, che rientrerà dal prestito al Top Oss. La riunione del cda, chiamato a licenziare i piani per la prossima stagione, dovrebbe invece tenersi tra domani e venerdì. A seguire, lo stesso Mussi incontrerà il tecnico Sandro Pochesci per capire se ci saranno i margini per continuare insieme. —
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