Gazzetta di Modena

Sport

Addio a Remo Gasparini, pioniere della pallavolo e storico capitano della mitica Villa d’Oro

andrea lolli

Scomparso a 86 anni un grande atleta vincitore di tre scudetti a cavallo degli anni 50 e 60 e persona molto conosciuta in città 

3 MINUTI DI LETTURA





volley in lutto

andrea lolli

Un pioniere della pallavolo modenese ed italiana, ma anche una persona socialmente attiva e ben voluta da chi lo conosceva in città. E’ scomparso all’età di 86 anni Remo Gasparini, storico capitano e bandiera di una Villa d’Oro capace di conquistare tre scudetti in un volley che a cavallo degli anni cinquanta e sessanta vedeva Modena dominare e conquistare ben undici titoli consecutivi considerando anche le altre storiche rappresentanti del movimento geminiano, vale a dire Minelli e Avia Pervia. Erano gli albori di uno sport diventato subito religione sotto la Ghirlandina e Remo fu uno degli indiscussi protagonisti nella storia di una società che attualmente continua a rivestire un ruolo di primo piano in città, militando in Serie B1 in campo femminile ed in Serie C in quello maschile, ma soprattutto ritagliandosi ampio spazio a livello giovanile. Altri tempi, si direbbe, rivedendo le immagini dell’epoca quando i campi erano all’aperto, polverosi, ed i palloni durissimi. Niente di paragonabile anche solo alle palestre che nel corso degli anni sarebbero diventate la casa naturale di uno sport che comunque fin da subito ha animato la città non solo dal punto di vista dei praticanti, ma anche di quello degli appassionati. Ed è in questo contesto che Modena è diventata la culla del volley, anche grazie a personaggi come Gasparini che nel 1953, dalla Fossalta dove era nato e viveva, ‘emigrò’ sportivamente alla Crocetta per iniziare una carriera con la società del quartiere, che solo dopo prese il nome di Villa d’Oro e che lo portò a vestire per 52 volte anche la maglia della Nazionale, un risultato incredibile per l’epoca per chi come lui e la quasi totalità dei suoi compagni di squadra viveva lo sport come un passatempo dopo le faticose giornate di lavoro come operai. Sotto la guida del tecnico Enzo Vignoli la squadra rossonera vinse proprio nel 1953 la Serie C ed iniziò la sua escalation che la portò a conquistare il primo tricolore nel 1956, trascinata da Gasparini, soprannominato ‘Il Moro’ che ne divenne presto capitano, e da altri campioni come Franco Bortolomasi e l’indimenticato Antonio Barone per citare i nomi più altisonanti. In una lotta cittadina mai più replicata da altre realtà in successive epoche storiche la Villa d’Oro si impose nuovamente nel 1958 e nel 1961 per poi conoscere una flessione a metà anni ’60 quando di fatto si chiuse il periodo d’oro e Modena torno grande solo nel decennio successivo con la nuova epopea dei campioni della Panini. Anche Gasparini lasciò la squadra nel 1965, ma rimase sempre legato a questi colori prendendo parte attiva a tante ‘rievocazioni’ storiche nel corso degli anni anche recenti. Fuori dal campo, inoltre, una presenza costante nelle attività di volontariato del quartiere. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google