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Progetto “Generazione S” «La cultura del Sassuolo portata nelle società minori»

PAOLO BRAGLIA
Progetto “Generazione S” «La cultura del Sassuolo portata nelle società minori»

Veronica Squinzi, il Governatore Stefano Bonaccini, l’ad Carnevali e capitan Magnanelli hanno presentato l’iniziativa legata al Centenario 

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L’INIZIATIVA

PAOLO BRAGLIA

Il Sassuolo Calcio continua a celebrare il proprio centenario. Dopo aver aperto il primo store in piazza Garibaldi ed aver intitolato una via a Giorgio Squinzi ed un campo ad Adriana Spazzoli, il club neroverde lancia Generazione S, un progetto di sport giovanile che si basa sulla “Carta dei Valori”, documento che rappresenta le caratteristiche morali ed etiche della società. Definirlo progetto sportivo è riduttivo, perché con Generazione S lo sport diventa uno strumento per far crescere giovani seguendo i punti cardine dell’iniziativa: inclusività, rispetto ed uguaglianza. “La nostra vicinanza al mondo dello sport - ha dichiarato Veronica Squinzi, vice presidente del Sassuolo e AD del Gruppo Mapei - è frutto anche della volontà di contribuire allo sviluppo sociale della comunità e del territorio”. Le società sportive possono entrare a far parte del progetto gratuitamente sottoscrivendo la “Carta dei Valori” del Sassuolo. Tramite Generazione S vengono offerti servizi educativi e formativi nelle strutture del club, si vanno a consolidare le relazioni con le società e vengono proposte esperienze coordinate da professionisti del Sassuolo Calcio. Alla presentazione hanno partecipato tre realtà già affiliate, ovvero Sporting Chiozza Scandiano, Caronnese e FYA Riccione: “Il progetto parte dal nostro territorio - ha spiegato Giovanni Carnevali - ma l’obiettivo è quello di renderlo un progetto non solo nazionale, ma internazionale, perché abbiamo alle spalle una grande proprietà”. L’importanza del progetto è testimoniata anche dalla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna, che ha elogiato il lavoro del club: “Uno guarda il vostro centro sportivo e gli viene in mente la Premier League - ha detto Stefano Bonaccini - qui c’è una società modello. Siete un esempio di cultura sportiva e non è un caso che parta qua un progetto come questo”. A rappresentare l’iniziativa sono due giovanissimi che indossano la maglia neroverde come una seconda pelle: Giacomo Raspadori e Benedetta Orsi. Generazione S si rivolge anche al calcio femminile, sottolineando ancora una volta quanto il club neroverde sia al fianco di questo movimento: “Penso che il Sassuolo sia una delle poche società che ha sempre creduto nel calcio femminile - ha sottolineato Benedetta Orsi, sassolese doc – dare la possibilità a ragazze e bambine di vivere questo progetto, penso sia una dimostrazione di quanto loro credano in noi e di come ci trattino con la stessa professionalità con cui trattano i maschi”. Anche il capitano Francesco Magnanelli sposa Generazione S: “La bravura del Sassuolo credo sia stata quella di prendere le linee guida che la famiglia Squinzi e la società ha dato negli anni, cercando di tramutarle in qualcosa di concreto”. —

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